IL LUTTO

Sindacalista Sasa muore per malore a soli 46 anni

A perdere la vita Domenico Toretti, autista e marito di Anita Perkmann, segretaria della Filt Cgil. Nel 2011, a Riva del Garda, erano stati protagonisti di un matrimonio all’insegna del numero 11

BOLZANO. La tragica notizia ha iniziato a circolare nella tarda serata di sabato. E ha lasciato tutti increduli, attoniti e addolorati.

Soprattutto alla Sasa, dove Domenico Toretti, 46 anni, era autista e membro della Rsu in rappresentanza della Cgil-Filt.

Nato a Riva del Garda, Toretti, dopo aver vissuto a Pranzo di Tenno, paese della mamma, e aver lavorato nello stabilimento Dana di Arco, qualche anno fa era salito in Alto Adige per stare vicino alla moglie Anita Perkmann, originaria di Castelbello e segretaria generale altoatesina della categoria trasporti della Cgil-Agb, e da qualche anno aveva trovato posto nell’azienda di trasporti. Era un ragazzone dal vocione forte e sempre gioviale. Un uomo buono che non amava farsi omologare nella massa. Un anticonformista, sempre.

A stroncare il quarantasettenne gardesano è stato un improvviso malore che, nel pomeriggio di sabato, non gli ha lasciato scampo.

Uniti nella vita e nell’impegno sindacale, qualche anno fa Domenico e Anita erano saliti alle onore delle cronache per un altro singolare particolare che li univa e che non poteva sfuggire alla stampa: il numero 11. Per sposarsi, nel municipio di Riva del Garda, Anita e Domenico avevano infatti scelto l’11 novembre del 2011 e il fatidico “sì” era stato pronunciato alle 11 e 11 minuti di quella mattina. Domenico era nato 11 mesi e 11 giorni prima della moglie e, come se non bastasse, erano rimasti fidanzati per 11 anni. E ovviamente 11 erano stati gli invitati all’importante appuntamento. A conferma dell’originalità di Domenico, il giorno del sì, si era presentato davanti al municipio di Riva al volante di un camper Fiat 238 Exodus del 1980 color sabbia, in perfette condizioni. Uno dei tanti mezzi d’epoca che egli amava collezionare. Aveva avuto anche una lunghissima decapottabile americana che affittava per i matrimoni. Al termine della cerimonia, quell’11 novembre, qualcuno dei presenti aveva chiesto alla coppia felice se avevano un’idea di quanto sarebbe dovuto durare il loro matrimonio o se avevano intenzione di mettere di mezzo ancora il numero 11. «Quello è per sempre» era stata la loro risposta. Un destino crudele, invece, ha voluto che quel “per sempre” fosse brevissimo, portandosi via Domenico dopo nemmeno otto anni di unione. Oltre ad Anita, Domenico lascia la mamma, il fratello, i familiari e i tanti amici.

Sgomenti. Annichiliti. Scosso anche il presidente di Sasa, Stefano Pagani, che ha avuto la notizia nella tarda serata di sabato. «Una notizia terribile e dolorosa che ha lasciato tutti senza parole. A nome dell’azienda, porgo le condoglianze alla famiglia di Domenico e mi stringo a loro, in questo momento di grande dolore».