BOLZANO

Trentino Alto Adige, irregolari il 63% delle sale gioco e centri di scommesse

Presentato il bilancio annuale della guardia di finanza: percepiti o richiesti finanziamenti pubblici illeciti per 58 milioni di euro

di Alan Conti

BOLZANO. Le sale giochi e i centri scommesse sono entrati nel mirino della guardia di finanza regionale. Nel 2016, infatti, sono stati 59 gli interventi da parte delle Fiamme Gialle in queste strutture e nel 63% dei casi sono state riscontrate irregolarità. I soggetti verbalizzati toccano quota 60 mentre sono stati sequestrati 3 apparecchi automatici di gioco e ben 12 totem utilizzati come postazioni di raccolta di scommesse clandestine. I dati emergono dal bilancio annuale dell'attività dei finanzieri nel 2016.
Un elenco di numeri che testimonia mesi particolarmente impegnativi. Le persone denunciate sono state 236 per 249 reati fiscali. Nella maggioranza dei casi (il 75%) si tratta di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazioni fraudolente, omesse dichiarazioni, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione.
I casi di frode all'Iva sono stati due utilizzando il meccanismo del “carosello” con l'estero mentre le evasioni fiscali internazionali arrivano ad un totale di quattordici.
I finanzieri hanno anche fatto luce nel sommerso del mondo del lavoro. Per quanto riguarda gli autonomi irregolari in 253 erano completamente sconosciuti al fisco. Sono 149, invece, i datori di lavoro che hanno impiegato 225 dipendenti in nero e 571 lavoratori irregolari.
Sommando tutte le operazioni sono stati sequestrati, in totale, 8 milioni di euro tra disponibilità patrimoniali e finanziarie a fronte di proposte di sequestro pari a quasi 59 milioni di euro.
Le Fiamme Gialle hanno anche indagato sul sistema dei contributi della mano pubblica. Dagli aiuti assistenziali ai bonus. Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici per oltre 58 milioni di euro con la denuncia di 144 soggetti.
Individuate truffe nel settore previdenziale e al sistema sanitario nazionale per oltre 73mila euro con la denuncia di 57 soggetti.
Dura anche la mano della Corte dei Conti che, sempre attraverso la guardia di finanza, ha segnalato sprechi e irregolari gestioni dei fondi pubblici con danni allo Stato per 25 milioni di euro. Sono stati 106, in questo caso, i soggetti segnalati alla magistratura contabile. Le persone denunciate per usura sono state quattro e undici quelle per riciclaggio.
Massima allerta anche in regione sulle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. Arrivano a 65, infatti, gli accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati o indiziati di appartenere ad associazioni mafiose. Complessivamente 242 fra persone fisiche e giuridiche. Eseguiti sequestri in base alla normativa antimafia per 853mila euro. Le segnalazioni inerenti a possibili finanziamenti a movimenti terroristici, inoltre, sono state 32. Nel settore del contrasto alla tratta dei migranti un uomo è stato arrestato e le denunce sono state 46. La linea del Brennero è particolarmente sorvegliata.
Chiusura con il giro di vite sul traffico di sostanze stupefacenti che ha portato al sequestro di 206 chili di droga a carico di 144 soggetti denunciati di cui 47 arrestati. Un grosso contributo a questa pesante voce del bilancio arriva dall’operazione che ha portato all’arresto a Vipiteno di due cittadini albanesi con 93 chili di cocaina nascosti in auto.