Un fondo di garanzia per curare gli animali feriti e abbandonati

Lav e clinica veterinaria Centro storico lanciano il progetto Mulè: «Così potremo aiutare anche i padroni più poveri»

di Luca Pianesi

BOLZANO. Sarà il primo fondo di garanzia istituito in Italia per pagare gli interventi di pronto soccorso, da codice rosso, sugli animali. Permetterà di salvare la vita a cani, gatti e altri animali domestici senza padroni o con proprietari incapaci economicamente di pagare gli interventi, rimborsando i veterinari delle spese sostenute per le cure. E’ questo il progetto “Aiutami!” promosso dalla Lav Bolzano e dalla clinica veterinaria Centro storico che verrà presentato ufficialmente domani sera, alle 19, al bar Amarcord in piazza delle Erbe.

«L’esperienza - spiega il veterinario Vincenzo Mulè della clinica Centro storico - ci ha messo di fronte al fatto che spesso ci vengono portati animali feriti, raccolti per strada o nei boschi, da persone che non sono i loro padroni e che, di conseguenza, quando gli diciamo che per le cure noi dovremmo essere pagati si rifiutano e ci accusano di essere insensibili e venali. Stessa situazione si ripete con i proprietari poveri o nullatenenti che ci portano i loro animali feriti e non possono permettersi le cure. A noi, però, in media, un intervento di pronto soccorso, da codice rosso, su un animale costa minimo 200 euro. Molti dimenticano che il nostro è un lavoro e non solo una passione e che i macchinari, se messi in funzione, comportano delle spese, come costano le medicine e gli antibiotici. Noi vorremmo poter aiutare tutti gli animali che ci portano ma spesso, economicamente, ciò è impossibile. Ebbene per risolvere i problemi legati a queste diverse situazioni, con la Lav abbiamo creato un fondo garanzia che permetta di curare gli animali più gravi e di garantire un rimborso economico ai veterinari che li operano».

Il fondo verrà finanziato con donazioni private e sponsor di aziende. La Lav, per reperire queste risorse, organizzerà attività promozionali e banchetti e domani sera presenterà ufficialmente l’iniziativa con una cena vegana al bar-bistrò Amarcord. «Tra gli obiettivi che vogliamo raggiungere – specifica Eros Torbol responsabile della Lav di Bolzano - vi è quello di aumentare la sensibilità da parte dei cittadini verso un animale ferito. Il nostro è un progetto pilota che se funzionerà sarà riproposto in tutta Italia. L’iniziativa, infatti, è appoggiata dalla Lav nazionale». E poi ci sono gli studi veterinari che dovranno aderire al progetto. Al momento l’unica clinica coinvolta è quella di Mulè, del Centro storico. «Ma siamo aperti a tutte le partecipazioni possibili - spiega il veterinario - anzi più cliniche saranno coinvolte, maggiore copertura e assistenza potremo garantire ad animali e padroni». Il servizio sarà garantito 24 ore su 24 grazie per gli animali da “codice rosso” grazie all’apporto dei volontari Lav. «Prima, per ragioni burocratiche, bisognerà chiamare il servizio veterinario provinciale - completa Mulè - poi, quando il canale ufficiale dirà che non c’è la possibilità di intervenire, il cittadino potrà chiamare la Lav e sarà la volta di “Aiutami!”».

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