il comandante dei vigili urbani 

«Viale Druso? Non ci sono code» 

Ronchetti: «I problemi oggi riguardano semmai via Roma»

BOLZANO. «Mi rendo conto che può sembrare strano, ma è così: questa mattina (ieri,ndr) alle 7.30 ero in viale Druso, per verificare di persona la situazione dopo che è stata tracciata la corsia preferenziale per il metrobus. Ebbene non c’erano code. Il traffico scorreva normalmente, nonostante l’ora di punta. Non so se sia l’effetto delle lamentele che porta gli automobilisti a scegliere strade alternative, ma ritengo di no, visto che non abbiamo registrato un aumento del traffico su altre strade». Dopo il sindaco Renzo Caramaschi, ieri anche il comandante della Polizia urbana Sergio Ronchetti ha ribadito che in viale Druso non c’è una situazione particolarmente critica rispetto a prima: «Semmai - ha detto il comandante dei vigili - il problema è via Roma, ma non è una novità».

Sarà ma per chi viale Druso lo percorre quotidianamente, l’arteria è diventata un incubo, in particolare nelle ore di punta.

Il sindaco Renzo Caramaschi è comunque deciso ad andare avanti e giovedì alle 9 in Provincia incontrerà l’assessore Florian Mussner assieme a Wilfried Trettl, sindaco di Appiano, e Gertrud Benin Bernard, sindaca di Caldaro.

«Voglio fare il punto - ha spiegato Caramaschi - su progetti, finanziamenti, tempistica delle opere che dovranno favorire il più possibile l’uso del mezzo pubblico da parte dei pendolari dell’Oltradige. In troppi usano ancora l’auto e questo non ci consente di ridurre l’inquinamento».

Il sindaco poi non ha risparmiato critiche agli imprenditori che contestano l’attuale viabilità e, in attesa delle grandi opere, chiedono che si adottino misure di emergenza come potrebbero essere l’apertura dei ponti Resia e Palermo in entrambi i sensi e la riapertura di viale Trento: «Perché non hanno detto nulla in tutti questi anni? Perché non hanno fatto pressioni, per evitare che il capoluogo rimasse fermo 20 anni? Adesso vorrebbero che in pochi mesi si risolvessero problemi che sono purtroppo strutturali».