La biblioteca «scoppia» Migliaia di libri gratis 

Attualmente i volumi si trovano negli scatoloni delle cantine del municipio I cittadini potranno prenderli liberamente a ogni ora del giorno

MERANO. «Un libro per ogni meranese». Sono le parole del sindaco Paul Rösch a rendere al meglio l’idea della quantità di libri stipati nel magazzino della biblioteca civica, che da tempo soffre della mancanza di spazio sia per i libri, sia per gli utenti. Così nasce l’iniziativa “Take away library”, letteralmente “biblioteca da portare via”: migliaia di libri che dai polverosi magazzini della biblioteca passano nelle mani di chi li prende dagli scaffali posti nell’atrio del municipio.

Il progetto è stato illustrato ieri dai due direttori della biblioteca civica Umberto Massarini e Sonja Pircher nel corso della conferenza stampa di lancio, alla presenza del sindaco e del vicesindaco e assessore competente Andrea Rossi. Da ieri chi si trovi a passare sotto il municipio può liberamente sfogliare i libri esposti e portarsene via quanti ne vuole, senza alcuna formalità. Il patrimonio librario della biblioteca civica ammonta a 80mila volumi a scaffale libero, cui si aggiungono i 40mila nel magazzino. Di questi, saranno diverse migliaia quelli regalati ai meranesi, scelti tra le opere obsolete o in giacenza da ormai troppo tempo. La cifra esatta ancora non si conosce: dipenderà dalla velocità con cui i cittadini svuoteranno gli scaffali e dal lavoro di esclusione dal patrimonio collettivo condotto dagli impiegati della biblioteca, che via via li aggiungeranno a quelli già depositati nelle cantine del Comune. Si tratta in ogni caso di volumi ancora in buone condizioni, magari edizioni superate che non rispettano più il compito della biblioteca di offrire un patrimonio moderno e aggiornato. I libri più logori saranno invece destinati al riciclaggio.

«Abbiamo già invitato le scuole a selezionare le opere più utili a fini didattici – spiega Pircher – in modo da soddisfare le esigenze di scolari e studenti. Sugli scaffali in municipio si troveranno romanzi, manuali, libri di geografia, saggi sugli argomenti più disparati, dalla storia alla musica, dalle scienze sociali alle religioni». Alla domanda sulle aspettative della biblioteca rispetto alla riuscita dell’iniziativa risponde Massarini: «Più che aspettative abbiamo una speranza. E fiducia nei tantissimi bibliofili che popolano la città».

La “Take away library” ha anche l’intento di fare spazio a nuovi libri e ai lettori. Così, mentre gli studenti universitari progettano di spostarsi nella sede del Coworking della memoria in via Ugo Foscolo, nell’attesa che l’ormai eterna ricerca di locali dia i suoi frutti i bibliotecari si ingegnano a trovare nuovi modi per liberare gli scaffali delle edizioni meno aggiornate. Questa è infatti l’ultima di una serie di iniziative, a partire dal bookcrossing (cioè prendere un libro e lasciarne un altro in cambio) nel parco delle Terme, in quello di via Zuegg e in quello della stazione, passando per il progetto “Un libro per un nuovo inizio” con cui il Comune aiutò le scuole marchigiane colpite dai terremoti fra il 2016 e il 2017 e la donazione di diversi volumi al centro per anziani Casa Wolkenstein, in collaborazione con Athesia.

«Quando fu costruita, nel 1992, la sede di via delle Corse era adeguata ai bisogni del tempo», conclude l’assessore alla gestione delle strutture culturali Rossi. «Alla ricerca di nuovi spazi, alla quale rivolgiamo grande attenzione, si affianca l’ottimizzazione dei locali esistenti, anche attraverso consulenze apposite. Le biblioteche non sono più semplici contenitori di libri, bensì centri dove si fa cultura. L’idea di buttare via il patrimonio sarebbe un annullamento della cultura, ricorda tempi bui della nostra storia recente». Un libro per ogni meranese, una “lampadina” in più in ogni casa. (s.m.)