la protesta 

Via Foscolo, «l’isola ecologica sembra una discarica»

MERANO. L’isola ecologica di via Ugo Foscolo assomiglia sempre più a una discarica a cielo aperto: questa la denuncia di diversi meranesi che passando di lì trovano cumuli di sacchetti dell’immondizia...

MERANO. L’isola ecologica di via Ugo Foscolo assomiglia sempre più a una discarica a cielo aperto: questa la denuncia di diversi meranesi che passando di lì trovano cumuli di sacchetti dell’immondizia e di cartoni da imballaggio abbandonati a ridosso delle campane della differenziata.

«L’azienda municipalizzata li raccoglie la mattina presto col camioncino, camioncino che paghiamo noi cittadini, ma non basta. Servono controlli e sanzioni», dicono. Pressoché ogni notte, infatti, si ripete la stessa situazione, tra la pigrizia dei residenti che non differenziando i rifiuti a casa si ritrovano con un surplus di rifiuto secco, e quindi col rischio di pagare più svuotamenti del bidoncino di famiglia, e la noncuranza di chi approfittando del fatto che via Foscolo sia defilata rispetto ad altre strade più larghe e frequentate si carica i sacchetti nell’automobile e li deposita accanto alle campane. «Non se ne può più, e dal Comune la risposta è sempre la colpevolizzazione dei cittadini meno virtuosi. Un’alzata di spalle, nient’altro», prosegue esasperato un residente.

«A Bolzano per il secco e per l’umido si pratica la raccolta porta a porta, e così il problema si limita a pochi casi. Qui invece pare che tutte le isole ecologiche soffrano dello stesso male. E poi non se ne può più di vedere file di bidoncini lungo i marciapiedi», gli fa eco un’altra meranese. L’abbandono di sacchi dell’immondizia vicino alle campane infatti pare sia diventato endemico, da Sinigo a via Foscolo, da via Matteotti a via Wolkenstein. E i cittadini si interrogano sull’efficacia del sistema di raccolta, sulla mole di rifiuti prodotti e sul buonsenso altrui. (s.m.)