Badia, il piano che libera dalle auto 

Presto gli esiti dello studio Eurac che affronta i problemi delle stagioni turistiche

ALTA BADIA. L’Eurac presenterà a breve i risultati dello studio per la mobilità e sul turismo in Alta Badia portato avanti dai tre Comuni - Badia, Corvara e La Valle - e realizzato in collaborazione con una ditta specializzata di Brunico per arrivare a una serie di proposte operative. Un primo stanziamento di 50 mila euro era stato deciso dal consiglio di Badia, dove pare essere tramontata l’idea di realizzare una variante (bocciata nel referendum popolare voluto dall’amministrazione comunale). Il problema del traffico a La Villa, attraversata da auto e mezzi diretti e provenienti da Corvara oltre che da quelli che vanno o arrivano da San Cassiano, è sempre di attualità e il discorso si è ampliato con l’esigenza di trovare una soluzione a livello intercomunale.

Mobilità e turismo, strettamente legati fra loro, hanno bisogno di un piano globale che comprenda le esigenze dei tre Comuni. I problemi maggiori riguardano Badia. Il sindaco Giacomo "Iaco" Frenademetz aveva incaricato l’architetto Wilfried Moroder di Bolzano di elaborare uno studio di fattibilità per una serie di interventi a La Villa per cercare di contenere il traffico che, soprattutto durante le stagioni turistiche, è intenso. Era stato chiesto al professionista di verificare, intanto, se era possibile realizzare una rotonda al posto del bivio per San Cassiano. La soluzione potrebbe ridurre le code che si formano a causa dei mezzi che arrivano da San Cassiano e che devono immettersi sulla statale della Badia.

Il secondo intervento chiesto al professionista riguardava la possibilità di realizzare un sottopasso per pedoni all’altezza dell’hotel Ladinia. Con un obiettivo: far diventare il piazzale davanti agli uffici dell’associazione turistica il punto di ritrovo di La Villa, a distanza dalla trafficata statale. Il problema è che sul piazzale attualmente vengono parcheggiate le auto. E qui il sindaco di Badia aggiunge un altro obiettivo per il quale aveva chiesto all’architetto Moroder di verificare la fattibilità o meno: si vorrebbe realizzare un silos sotterraneo che possa essere collegato con un garage,, che verrà realizzato dalla Cassa di Risparmio.

Sarebbe la soluzione per risolvere i problemi di La Villa e per liberare, parzialmente, la zona davanti agli uffici turistici. Oltre al problema della mobilità, il coinvolgimento di Corvara e La Valle nel nuovo studio riguarderà anche il turismo per trovare nuovi stimoli per un necessario progresso comune.(e.d.)