Mitterberg rinasce col turismo 

Il rilancio della struttura è tra i progetti di collaborazione con Bellunese e Tirolo orientale

di Fausto Da Deppo

SESTO PUSTERIA. Valorizzazione dell’ambiente alpino e delle tradizioni ad esso legate, ripristino e rilancio dei segni lasciati dall’uomo, i segni della storia e del lavoro. Il Comune di Sesto ha avviato un progetto che si basa su due capisaldi: la collaborazione con realtà ed enti di altre province e regioni (in questo caso il comune di Kals nel Tirolo orientale e la cooperativa sociale Cadore nell’Alto Bellunese) e la possibilità di utilizzare fondi comunitari.

Intitolato “Concetto di sviluppo del paesaggio - nuovi modi per preservare e sviluppare lo spazio naturale e paesaggistico”, il progetto è ai primi passi e punta innanzi tutto a “sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle aree culturali e naturali e ad attuare misure a sostegno dell’ulteriore sviluppo di tutte e tre le regioni”.

Mentre il comune di Kals si concentra sull’alta partecipazione dei cittadini, la cooperativa sociale Cadore si sforza di integrare le persone svantaggiate e le persone con un background migratorio nella valorizzazione di un bene culturale locale e il Comune di Sesto si concentra sulla promozione degli obiettivi, partendo dai bambini più piccoli, attraverso il coinvolgimento della scuola e attraverso eventi di informazione pubblica.

I rappresentanti delle regioni partecipanti si sono incontrati a Sesto per discutere l’attuazione delle prime fasi del progetto e per distribuire i compiti. Un evento ufficiale per l’avvio del progetto è previsto a Kals in questo mese e il Comune di Sesto ha intanto commissionato all’istituto di ricerca Eurac di Bolzano un’indagine sullo stato attuale delle aree naturali e culturali locali.

Il primo incontro ufficiale di progetto a Sesto è stato anche utilizzato da partecipanti provenienti da tutte e tre le regioni per visitare la fortezza di Mitterberg, una fortificazione ben conservata dell’800 sul versante meridionale della Valle di Sesto. Il complesso architettonico è attualmente di proprietà della Provincia dell’Alto Adige e ci sono idee per un trasferimento alla comunità di Sesto e una riqualificazione che lo metta a disposizione di iniziative culturali e turistiche.

Il progetto transfrontaliero è finanziato nell’ambito del programma di finanziamento dell’Unione europea Interreg V-Italia-Austria e viene attuato nell’ambito dello sviluppo regionale della Clld dell’asse 4 sotto forma di progetto di finanziamento. La Val Pusteria fa parte dell’area di programma della Clld Dolomiti Live.