gli eventi «paralleli» 

Ora anche Gries fa rima con...Tsb 

Sei spettacoli “doc” tra cui anche Ascanio Celestini e Marco Paolini

BOLZANO. Fino all’inaugurazione del grande teatro firmato Zanuso – era l’autunno del 1999 – il Teatro Comunale di Gries è stato per decenni la casa dello Stabile di Bolzano. Ora, dopo alcuni anni di scarso utilizzo, Walter Zambaldi ha pensato di rivalutarlo ospitandoci quella che era la stagione parallela di Altri Percorsi. Rilanciandola e battezzandola “Stagione – Gries Galleria Telser”.

Sei gli spettacoli in cartellone, che potranno avvalersi di una capienza quasi doppia rispetto al Teatro Studio che era la loro sede: dal 4 dicembre 2018 al 3 aprile 2019 Ascanio Celestini, Mario Perrotta, i “Leoni d’oro” Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Marco Paolini, Marta Cuscunà e Danio Manfredini presenteranno qui i loro spettacoli già molto attesi dagli appassionati.

Poetiche, folli, surreali e profonde, le riflessioni di questi artisti nascono da una lunga fase di studio e creazione che lo Stabile ha deciso di sostenere grazie anche a inediti progetti di esidenzialità.

Si partirà il 4 dicembre con Ascanio Celestini in “Pueblo”, quindi Danio Manfredini interprete oltre che ideatore e regista di “Luciano”; il 16 e il 17 gennaio, Marco Paolini diretto da Gabriele Vacis presenta “Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse” in forma di studio prima della vera e propria messinscena prevista nella stagione successiva. Si tratta di un lavoro sull’Odissea: si potrà seguire il lavoro di costruzione dello spettacolo dentro un progetto che riprende la fortunata formula della stagione precedente, Wordbox.

Flavia Mastrella e Antonio Rezza ritorneranno poi a Bolzano con un titolo nuovo: “Anelante”, di scena a Gries il 7 febbraio, mentre il ritorno di Marta Cuscunà si segnala come co-produzione dello Stabile su un testo liberamente ispirato al mito dei Fanes: “Il canto della caduta”, al Teatro di Gries il 27 febbraio.

Chiuderà questa rassegna Mario Perrotta, con un importante lavoro sul rapporto padri-figli intitolato “In nome del padre”, lavoro prodotto dal Tsb che andrà in prima assoluta al Piccolo di Milano prima di debuttare a Bolzano l’1 e il 3 di aprile.

(f.z.)

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