Pensplan: stessi vantaggi per pubblico e privato 

La presidente Costa: da quest’anno deduzioni fino ai 5.165 euro annui per tutti Tassazione delle prestazioni pensionistiche con un’aliquota massima del 15%

BOLZANO. Nel 2018 sono state introdotte importanti novità in materia di previdenza complementare. In particolare i lavoratori del settore pubblico possono ora godere degli stessi vantaggi fiscali previsti per il settore privato e quindi la deducibilità fino a 5.165 euro annui e lo stesso regime di tassazione favorevole delle prestazioni. Inoltre è operativa la Rita (Rendita integrativa temporanea anticipata), una nuova forma flessibile di pensione anticipata, utilizzando la previdenza complementare. «Ricevere una consulenza previdenziale personalizzata e completa diventa sempre più importante per ciascuno di noi», ha affermato ieri la presidente di Pensplan, Laura Costa all’interno di una conferenza stampa, sottolineando contestualmente l’intensa attività di informazione e consulenza sul territorio di Pensplan Centrum da oltre 20 anni. L’invito a ciascun cittadino è quindi quello di rivolgersi a uno sportello informativo Pensplan Infopoint e fissare un appuntamento per un check-up previdenziale neutrale e gratuito. Il servizio di informazione e consulenza è oggi tanto più importante viste le novità in vigore dal 1° gennaio di quest’anno e, per i residenti in Trentino, anche in seguito al recente avvio di un interessante progetto che sostiene con un importante contributo l’acquisto della prima casa, incentivando l’attivazione contestuale di una pensione complementare. In Alto Adige già dal 2016 è possibile richiedere un mutuo Risparmio Casa. Maggiori informazioni su www.pensplan.com/it/progetto-casa.asp

In dettaglio le novità introdotte dalle nuove disposizioni normative riguardano l’estensione del regime tributario vigente per i lavoratori dipendenti del settore privato anche ai dipendenti pubblici, e quindi la possibilità di dedurre i versamenti effettuati alle forme di previdenza complementare fino al limite di 5.165 € all’anno, nonché la tassazione delle prestazioni pensionistiche con un’aliquota massima del 15% che si riduce fino al 9% per chi è iscritto al fondo pensione da più tempo. Ciò vale anche per il Tfr versato alla previdenza complementare che verrebbe tassato in misura molto maggiore se accantonato in azienda (minimo 23% e fino al 43% nel caso di retribuzioni più elevate). Un’ulteriore novità per tutti gli iscritti alla previdenza complementare, non solo per i dipendenti del settore pubblico, è la Rita che consiste in una forma flessibile di pensione anticipata, utilizzando la previdenza complementare. Una consulenza professionale e completa può aiutare ogni cittadino a migliorare le proprie prospettive di vita future. Ciò vale soprattutto per un tema tanto complesso come quello della previdenza per la vecchiaia. Pensplan da oltre 20 anni offre informazioni e consulenza sui temi della previdenza obbligatoria e complementare tramite le sue due sedi di Bolzano e di Trento e la rete di sportelli Pensplan Infopoint dislocati su tutto il territorio regionale presso patronati, sindacati e associazioni di categoria. Pensplan vanta numeri positivi. Primo tra tutti l’aumento costante del numero di iscritti alla previdenza complementare in regione con un tasso di adesione pari al 50%. Più Bolzano, che Trento.

Più della metà dell’intero investimento del capitale iniziale è già tornato nelle casse pubbliche in forma di gettito fiscale generato dal sistema di fondi che partecipano alla previdenza complementare regionale e quindi è stato risorsa per altre politiche a favore del territorio (nel 2017 l’imposta sostitutiva versata dai fondi pensione è stata pari a 22,66 milioni di euro).