Rifiuti, Pmi esasperate dalla burocrazia 

Serata informativa CNA-SHV. Schwienbacher: «Ci battiamo per la semplificazione»



BOLZANO. Le micro e piccole imprese sono sempre più insofferenti all’enorme mole di burocrazia che sono costrette a sopportare per lo smaltimento dei rifiuti, ritengono inoltre necessario ridurre i costi applicando sistemi tariffari legati ai rifiuti realmente prodotti e conferiti e non ai metri quadri occupati dagli uffici e dagli stabilimenti. È quanto emerso dalla serata informativa sui rifiuti tenuta nei giorni scorsi dalla Cna. «Come associazione di categoria – ha assicurato Günther Schwienbacher, direttore della CNA-SHV e relatore in quanto esperto dell’Ufficio Ambiente dell’Associazione – ci battiamo da oltre 20 anni per la semplificazione e la chiarificazione della burocrazia, sia a livello nazionale sia locale. Siamo inoltre impegnati su più fronti, con la Provincia e diversi Comuni, per l’applicazione di un sistema tariffario che abbia una componente prevalente legata ai rifiuti prodotti e conferiti anziché ai metri quadri occupati dalle aziende».

Nel corso della serata, Günther Schwienbacher e Gianni Sarti, entrambi dell’Ufficio Ambiente CNA-SHV, hanno illustrato agli imprenditori partecipanti la differenza tra i rifiuti speciali, prodotti dalle aziende, e quelli urbani dei cittadini, tenendo conto che i Comuni stabiliscono quali rifiuti aziendali sono assimilabili a quelli urbani. Hanno inoltre fatto una presentazione molto dettagliata degli obblighi burocratici in capo alle aziende, in particolare per i rifiuti pericolosi: dall’iscrizione all’Albo gestori ambientali in Camera di Commercio alle bolle di trasporto, dal registro di carico e scarico dei rifiuti ai formulari di trasporto, dalle dichiarazioni annuali MUD all’adesione obbligatoria al Sistri per imprese con più di 10 addetti. E ancora, i limiti massimi di stoccaggio e conferimento, i requisiti richiesti per i depositi e tanti altri obblighi di legge.

Gianni Sarti, vicedirettore dell’Associazione, si è anche soffermato sullo smaltimento di imballaggi e sull’obbligo o meno di adesione al CONAI.

Il consiglio dei due esperti di CNA-SHV alle micro e piccole imprese è quello di rivolgersi all’Associazione per un check-up sui rifiuti «perché le leggi possono essere anche inique, ma finché ci sono e non vengono modificate vanno rispettate per quel che prescrivono, pena pesanti sanzioni». Inoltre, è possibile alleggerire il carico burocratico delegando alcune attività all’Associazione.













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