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Allarme zanzare dall'Ecdc: Italia prima per virus del Nilo

Il centro europeo: il caldo e le inondazioni creano situazioni più favorevoli per specie invasive. Nel 2022 sono stati 92 nella Ue i decessi



BRUXELLES. La tendenza al riscaldamento in Europa, con ondate di calore e inondazioni più frequenti e gravi e estati più lunghe e più calde, creano condizioni più favorevoli per specie di zanzare invasive come Aedes albopictus e Aedes aegypti.

E' l'allarme dell'Ecdc, il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, con l'attesa che possano seguire più casi e morti da dengue, chikungunya e febbre del Nilo occidentale.

Nel 2022 nell'Ue e See sono stati segnalati 1.133 casi umani e 92 decessi di infezione da virus del Nilo: 1.112 acquisiti localmente in 11 paesi, con l'Italia in testa con 723 casi segnalati localmente.













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