Appendino, Giochi green e debito zero

E annuncia, in caso di assegnazione villaggio sarà alla Thyssen

TORINO

(ANSA) - TORINO, 2 LUG - "Non prevediamo di costruire nulla ex novo e non vogliamo fare debito": sono i principi della candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2026 illustrati al Consiglio comunale dalla sindaca Chiara Appendino.

Il pre dossier, che sarà inviato domani al Coni, "delinea le linee guida della Torino del futuro", spiega la prima cittadina che parla di un "evento green e sostenibile" che "terrà conto di quanto non ha funzionato nel 2006".

"Quello che cerchiamo di fare - prosegue Appendino - è un evento che va oltre i 15 giorni dei Giochi. Non lavoreremo per le Olimpiadi ma per Torino 2030. Tenendo insieme i principi dell'Agenda 2020, il piano Torino 2030 e le linee di sviluppo della nostra città le Olimpiadi possono essere un'occasione per permettere alla città di proseguire la sua vocazione utilizzando ciò che in passato non ha funzionato per migliorarlo", sottolinea annunciando che il villaggio olimpico, in caso di assegnazione, sarà alla Thyssen "per ricucire una ferita della città e dell'Italia".