LE REAZIONI

Caso Ungheria, il Lussemburgo all'attacco: la legge sull'omosessualità indegna dell'Ue

Asselborn: "Non siamo nel Medioevo". E annuncia un'iniziativa

BRUXELLES


BRUXELLES. La legge ungherese che vieta la 'promozione dell'omosessualità ai minori' "è indegna dell'Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri del Lussemburgo, Jean Asselborn, entrando al Consiglio affari generali, a Lussemburgo. Asselborn ha annunciato un'iniziativa del Lussemburgo che pubblicherà un testo in cui si ribadisce "il rispetto della libertà di vivere come si vuole in Ue".

"Spero che la Commissione Ue vada a fondo", ha aggiunto il ministro, ribadendo come la legge approvata dall'Ungheria non corrisponda "ad alcun valore europeo. I giovani hanno il diritto di vivere come desiderano. Non siamo nel Medioevo".

Oggi al consiglio Affari generali Ungheria e Polonia saranno di nuovo sotto i riflettori in relazione alle procedura aperte sullo stato di diritto, in base all'articolo 7. Asselborn ha inoltre auspicando il rispetto da parte della Polonia del "primato delle sentenze della Corte europea di Giustizia".













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