CONSIGLIO EUROPEO

Migranti, accordo europeo dopo una maratona di 13 ore di trattative

Condivisione per i salvataggi in mare, centri di accoglienza in paesi terzi e centri anche in Europa "ma solo su base volontaria". Conte: "Ora l'Italia non è più sola. Europa più responsabile e più solidale. Salvataggi condivisi". Ma la Tunisia fa sapere: da noi nessun centro migranti

 

BRUXELLES. "I 28 leader hanno trovato un accordo sulle conclusioni del consiglio europeo, inclusa l'immigrazione". Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, al termine di una maratona di trattative durata 13 ore e mezzo.

"Da oggi l'Italia non è più sola. Da questo Consiglio europeo esce un'Europa più responsabile e più solidale". Lo ha detto il premier Conte lasciando i lavori del vertice Ue.

Nel documento finale approvato dall'Ue è "passato un nuovo approccio per quanto riguarda i salvataggi in mare: d'ora in poi si prevedono azioni basate sulla condivisione e quindi coordinate tra gli stati membri".

Passa la proposta dei centri di "accoglienza per consentire lo sbarco e se il caso il transito dei migranti anche in paesi terzi. E in Europa si possono creare anche centri di accoglienza nell'ambito degli stati membri ma solo su base volontaria".

Nel documento approvato dall'Ue "è affermato il principio che chi arriva in Italia arriva in Europa e che tutte le navi che arrivano nel mediterraneo devono rispettare le legge quindi anche le ong e non devono interferire con la guardia costiera libica".

Le reazioni tunisine. Il ministro degli Esteri tunisino, Khemaies Jhinaoui, ribadisce in un'intervista al quotidiano panarabo londinese "Al Arab" la contrarietà del suo governo alla creazione sul proprio territorio di centri di accoglienza per migranti, precisando che la Tunisia controlla le sue coste e il suo territorio. Il Paese, ha sottolineato, collabora con l'Italia e l'Europa nelle operazioni di salvataggio in mare: "È nostro dovere farlo e fa parte del diritto internazionale".

Sanzioni alla Russia. Intanto, i 28 leader Ue hanno concordato di estendere per altri sei mesi le sanzioni economiche contro la Russia per il mancato rispetto dell'intesa di Minsk.

I lavori del Consiglio europeo ricominceranno stamani alle 11 con le riunioni a 27 per fare il punto sulla Brexit e a 19 per discutere del rafforzamento e delle riforme dell'Eurozona.