In Alto Adige il record di longevità 

Per le donne vita media di 85,9 anni, per gli uomini 81,1. In 30 anni ne abbiamo “guadagnati” 10. Cala il divario di genere

di Davide Pasquali

BOLZANO. In Alto Adige la speranza di vita si attesta a 81,1 anni per i maschi e 85,9 anni per le femmine. L'aspettativa di vita di entrambi i sessi è al di sopra della media nazionale, che si attesta a 80,6 anni per gli uomini e 85 anni per le donne. In Trentino-Alto Adige, visto che i dati sono disponibili separatamente per le due province solo dal 1992, l'aumento della speranza di vita tra il 1976 e il 2016 è stato superiore ai 10 anni, con un rallentamento della crescita nell'ultimo decennio.

La speranza di vita. Negli ultimi decenni la speranza di vita alla nascita è aumentata notevolmente a causa di una serie di fattori importanti: calo della mortalità infantile, più alto tenore di vita, vita più sana, migliore istruzione e prevenzione nonché progressi nel settore sanitario e della medicina. Negli ultimi anni l’incremento della speranza di vita alla nascita si è fatto però meno accentuato. Nella regione Trentino-Alto Adige, l’aumento della speranza di vita tra il 1976 e il 2016 ammonta a più di dieci anni; negli ultimi anni l’aumento però sta rallentando.

Il notevole divario di genere. Diminuisce lentamente: nel 1976, la differenza ammontava ancora a 8,1 anni, nel 2016 a soli 4,9 anni. Ciò è dovuto principalmente alla crescita più rapida della speranza di vita degli uomini rispetto a quella femminile. In Alto Adige, un neonato del 2016 di sesso maschile può contare su una speranza di vita di 81,1 anni, una neonata di sesso femminile di 85,9 anni.

Noi i più longevi. L’aspettativa di vita di entrambi i sessi è al di sopra della media nazionale, che nel 2016 era pari a 80,6 anni per gli uomini e 85,0 anni per le donne. Le differenze tra le varie regioni d’Italia sono considerevoli: Trento detiene l’aspettativa di vita più alta, al contrario quella più bassa si registra nella regione Campania. Si tratta di una differenza di 2,5 anni per gli uomini e 2,9 per le donne. Nel Tirolo austriaco la speranza di vita delle donne è pari a 84,5 anni, quella degli uomini a 80,2.

Pensioni. La speranza di vita svolge un ruolo primario in relazione al sistema pensionistico: l’aspettativa di vita (nazionale) all’età di 65 anni costituisce la base per l’adeguamento dell’età minima, che è prevista per l’inizio della pensione di vecchiaia. La riforma delle pensioni del 2011 ("Riforma Fornero") prevede che ogni tre anni (2013, 2016, 2019) l’età minima per la pensione di vecchiaia venga adeguata in base alla speranza di vita all’età di 65 anni. Dopo il 2019 l’adeguamento avrà luogo ogni due anni. La speranza di vita dai 65 anni è aumentata costantemente negli ultimi 40 anni: nel 1976 a livello nazionale ammontava a 13,2 anni per gli uomini e 16,5 anni per le donne, nel 2016 già a 19,1 anni per gli uomini e a 22,3 anni per le donne. Confrontando il valore nazionale con quello degli altri stati dell’Unione Europea, l’Italia si classifica, per ambedue i sessi, ai primi posti della graduatoria: la speranza di vita dei maschi italiani è al primo posto nell’Ue; quella delle donne italiane è al terzo posto dopo Spagna e Francia.

Anni di vita in buona salute. Requisito per rimanere più a lungo nel mondo del lavoro è senza dubbio una buona condizione di salute. L’indicatore chiamato “Anni di vita in buona salute” è stato introdotto per misurare il numero di anni che una persona alla sua nascita potrà aspettarsi di vivere in buone condizioni di salute. Malattia cronica, debolezza, disturbi mentali e menomazioni fisiche sono più comuni in età avanzata e possono limitare la qualità della vita delle persone colpite. Allo stesso tempo, i relativi oneri finanziari pesano maggiormente sull’assistenza sanitaria e sul sistema pensionistico. Uno dei principali obiettivi della politica sanitaria dell’Ue è quello di raggiungere un aumento di anni di vita in buona salute. Questo permetterebbe non solo di migliorare la situazione del singolo, ma anche di diminuire la spesa pubblica per la salute e di rimanere più a lungo nel mondo del lavoro. I dati sulla percezione delle limitazioni di attività provengono da un modulo europeo sulla sanità, che è integrato nella rilevazione "reddito e condizioni di vita". L’indicatore "Anni di vita in buona salute" figura tra i principali indicatori strutturali europei e la sua importanza è stata riconosciuta nella Strategia di Lisbona. Il divario tra i generi in anni di vita in buona salute è significativamente inferiore a quello degli anni di speranza di vita totale: a livello di Ue, nel 2016 è di soli 0,7 anni a favore delle donne, anche se la loro aspettativa di vita è più elevata in media di 5,4 anni rispetto agli uomini.

Le differenze. Tra i paesi Ue sono notevoli. Il divario massimo nella speranza di vita ammonta a 11,5 anni per gli uomini e 7,8 anni per le donne. Ancora più accentuate le differenze riguardanti la speranza di vita in buona salute: i cittadini della Svezia possono aspettarsi almeno 18 anni di più di vita senza disturbi rispetto ai cittadini della Lettonia.

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