Merano rallenta la corsa verso i 40 mila abitanti

I residenti sono cresciuti solamente di 149 unità salendo a quota 39.522 Diminuiscono gli extracomunitari, in aumento i nati (395) e anche i decessi

di Giuseppe Rossi

MERANO. Si ferma, quasi si annulla, la corsa verso i quarantamila abitanti da parte della città di Merano. Dopo anni in cui l'aumento degli abitanti della città del Passirio variava in media tra i cinquecento e i mille abitanti, il dato che emerge dagli uffici demografici del Comune è di controtendenza.

Negli ultimi dodici mesi gli abitanti di Merano sono cresciuti "solo" di 149 unità, arrivando a toccare quota 39.522. Smentiti quelli che ipotizzavano per inizio 2016 il superamento della fatidica soglia dei 40 mila residenti. Un dato per tutti.

Nel 2012, alla fine del censimento, i residenti a Merano risultavano essere 37.791, oggi siamo 1.700 in più.

Ma il dato ancora più significativo sulla popolazione che emerge dalle statistiche dell'ufficio demografico, è quello che riguarda i residenti extracomunitari. In un'Europa alle prese con un flusso immigratorio senza precedenti, Merano si distingue, eccome. Rispetto a un anno fa il numero dei cittadini extracomunitari residenti in riva al Passirio è sceso, non salito.

Siamo passati dai 4.463 residenti del 2014 agli attuali 4.329 con una flessione di 130 unità. La percentuale di stranieri che vivono in città è del 15,7%, il doppio rispetto alla media nazionale che si attesta sull'8,3%. Ma a influire alle nostre latitudini c'è la presenza di cittadini germanici e austriaci, che da soli rappresentano un terzo dei cittadini stranieri residenti a Merano.

Proprio la riduzione dei nuovi stranieri ha influito sul calo del ritmo di incremento della popolazione verso quota 40 mila. Ma il 2015 è stato anche l'anno dove si è registrato il maggior numero di nuovi nati residenti in città, un nato in più rispetto all'anno 2014, che già era stato record.

I nuovi nati sono stati 395. Ma anche il numero dei decessi è aumentato, toccando quota 375 unità. Per trovare un dato così alto bisogna risalire al 2004, quando i decessi erano stati 387. Mai così basso (a dire il vero dato analogo è del 2004) il numero dei matrimoni religiosi: nel 2015 solo 29 coppie si sono sposate in chiesa.

Crescono invece i matrimoni civili, che dopo il minimo del 2013 (117 celebrazioni) ora sono risaliti a 175. Nel 1975, quarant'anni fa, i numeri erano inversi: per 169 matrimoni religiosi ce n'erano 52 civili. Ma per ogni due matrimoni celebrati, non importa se civili o religiosi, nel 2015 si è registrata anche una separazione (105 casi, 11 in più rispetto al 2014).

©RIPRODUZIONE RISERVATA