BOLZANO

Sgombero di ponte Virgolo, il sindaco risponde alle critiche

Il Sindaco di Bolzano precisa che nel corso dell'operazione è stata prestata, dagli agenti della Polizia Municipale intervenuti, la dovuta attenzione nel consentire alle persone oggetto del provvedimento di recuperare i propri effetti personali prima di procedere alla rimozione del materiale e dei giacigli presenti.

BOLZANO. Nota del Sindaco Caramaschi contro le critiche mosse all'amministrazione comunale dopo lo sgombero avvenuto sotto ponte Virgolo martedì 9 ottobre. 

"Il fatto che la situazione fosse "sotto controllo" come dichiarato da qualche rappresentante delle associazioni umanitarie - afferma il Sindaco - è ampiamente smentito anche dalle immagini che sono state mostrate dagli organi d'informazione. Il quadro complessivo per quanto riguarda il profilo igienico/sanitario era quanto meno critico. I cumuli di rifiuti e sporcizia quantitativamente rilevanti, tant'è che per la loro rimozione sono stati riempiti ben due container. La situazione complessiva era tale dunque da poter essere considerata pericolosa anche per gli stessi occupanti del sito. Sicuramente molto rischiosa stante la prossimità delle acque del fiume Isarco. E' fin troppo evidente - sottolinea ancora il primo cittadino - che in presenza di condizioni igieniche così critiche, la pubblica amministrazione è tenuta a garantire un intervento che salvaguardi non solo la collettività, ma ,come già detto, le stesse persone lì insediatesi.
Ricordo ancora che la Città di Bolzano mette a disposizione una gamma ampia e variegata di servizi anche emergenziali a sostegno delle persone che vivono in situazioni di marginalità, il cui accesso è precluso solo a chi rifiuta di fornire le proprie generalità o di farsi identificare. Evidentemente, oltre a scelte personali rispetto al rifiuto di un ricovero anche solo notturno in una struttura pubblica, in altri casi si tratta anche di persone prive di documenti d'identità o di permesso di soggiorno, che dunque vivono in una condizione di illegalità".