Treni ogni mezz’ora con l’elettrificazione della linea venostana

I lavori aumenteranno convogli e passeggeri trasportabili Cantieri dalla primavera, inaugurazione nel dicembre 2019

di Ezio Danieli

VAL VENOSTA. Cadenzamento di mezz’ora per tutte le stazioni, raddoppio della capacità e treni diretti fino a Bolzano: questi saranno i risultati dell’elettrificazione della linea ferroviaria della Val Venosta prevista per i prossimi anni. In tal modo la ferrovia acquisterà maggior valore anche per Lagundo, dove, da tempo, l'amministrazione chiede che molti più treni si fermino alla piccola stazione.

"Con due milioni di viaggiatori all’anno, è stato raggiunto il limite di capacità della ferrovia della Val Venosta”, sottolinea l’assessore provinciale per la mobilità Florian Mussner, il quale assegna priorità assoluta all’elettrificazione della linea ferroviaria. “Verranno a crearsi nuove prospettive per una mobilità nel rispetto dell’ambiente, per tutti i comuni confinanti”, prosegue Mussner.

Punti a favore dell’elettrificazione sono i costi di manutenzione decisamente inferiori e la maggiore efficienza energetica. Particolare attenzione è rivolta alla tutela paesaggistica e delle belle arti. Un ulteriore vantaggio è dato dall’evidente riduzione di emissioni anidride carbonica rispetto all’odierno esercizio con motori diesel.

Il progetto viene presentato dal reparto mobilità della provincia e dai tecnici dei trasporti altoatesini Ag (Sta) in numerosi incontri nei singoli comuni interessati.

L'inizio dei lavori è previsto nella prossima primavera con chiusura temporanea della tratta ferroviaria nel 2017. Secondo il direttore della Sta Joachim Dejaco, si darà inizio ai lavori fra qualche mese. Si cercherà in ogni caso di limitare, ove possibile, inconvenienti che potrebbero essere determinati dai lavori. Importanti interventi di preparazione riguardanti l’elettrificazione, sono già in atto: ad esempio, l’abbassamento delle rotaie nella galleria di Monte San Giuseppe. Si renderanno inoltre necessari l’allungamento di 125 metri dei marciapiedi, la realizzazione di sottopassi ciclo-pedonali, la sistemazione di circa 1.500 pali della linea aerea, la rettifica di un tratto di rotaie a Lasa e la ristrutturazione della stazione ferroviaria di Malles. Per la linea aerea è stata scelta la tensione di 25 kV 50 Hz, corrispondente all’odierno standard europeo. Verranno edificate una stazione di trasformazione (sottostazione) e due sottostazioni d’emergenza, per garantire continuità d’esercizio in caso di guasti. Una delle sottostazioni d’emergenza sarà realizzata, in accordo con il comune, sul terrapieno ferroviario presso il cantiere comunale di Lagundo. Il cambio di tensione sulla linea aerea avrà luogo tra Merano e Lagundo. Per quanto riguarda la chiusura del passaggio a livello 02, il Comune e la Sta individueranno la migliore soluzione possibile.

Verrà rinnovato anche il sistema di segnalazione della ferrovia: col sistema europeo Etcs, la linea ferroviaria della Venosta sarà predisposta per tutti i treni moderni e i futuri ulteriori sviluppi. Causa i lavori piuttosto complessi, si renderà necessaria una temporanea interruzione del traffico ferroviario, prevedibilmente negli anni 2017 - 2019. L’intervallo preciso deve ancora essere definito. In base alle esperienze maturate nel corso dei lavori di modernizzazione sulla linea ferroviaria della Pusteria, l’assessorato per la mobilità è già al lavoro per offrire le migliori alternative durante questa fase. Dal dicembre 2019, sarà dato il via alla nuova ferrovia della Val Venosta.

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