Lavarone, Sabelli Fioretti dialoga con Mario Giordano

Nuovo appuntamento con la rassegna Incontri d’autore che quest’oggi ospita Mario Giordano, giornalista e scrittore con il suo ultimo libro denuncia “Avvoltoi L’Italia muore loro si arricchiscono....

Nuovo appuntamento con la rassegna Incontri d’autore che quest’oggi ospita Mario Giordano, giornalista e scrittore con il suo ultimo libro denuncia “Avvoltoi L’Italia muore loro si arricchiscono. Acqua, rifiuti, trasporti. Un disastro che ci svuota le tasche”. L’appuntamento moderato da Claudio Sabelli Fioretti, è come di consueto al Centro Congressi di Lavarone con inizio ore 21. "Avvoltoi" è un atto d’accusa a chi impoverisce l’ordinario cittadino italiano che si trova sommerso di tasse da ogni dove. Ma se noi continuiamo a pagare ci sarà chi si arricchisce alle nostre spalle? Come si spiega nel frontespizio del suo libro, Giordano va a caccia di questi uomini, noti o meno noti, figure professionali e politiche che sfruttano, in un modo o nell’altro, l’onesto cittadino che contribuisce all’andamento del suo Stato, riuscendo loro, invece, a svincolare la legge. Partendo dall’attenta analisi di Federconsumatori, Mario Giordano osserva e critica tutte le tasse che negli anni sono aumentate catastroficamente, incidendo così nell’andamento quotidiano delle famiglie. Negli ultimi dieci anni l’acqua è aumentata dell’ottantanove per cento, i rifiuti del cinquanta per cento e i trasporti ferroviari del quarantasei per cento. Di questo passo cadremo in rovina. Chi si è arricchito ha ora però un volto in "Avvoltoi". Sono avventurieri, notabili, profittatori e faccendieri che, giorno dopo giorno, hanno aggiunto qualche soldo alla loro cassa, svuotando invece le tasche degli italiani. Nel libro Mario Giordano fa nomi e cognomi di persone che si nutrono con i soldi derivanti da ciò che ci è più caro come trasporti, rifiuti ed acqua. Si documentano intrecci e abusi. Come possiamo ribaltare la situazione? Mario Giordano azzarda una provocatoria risposta a cui il lettore non potrà restare indifferente. Fra disillusione verso il popolo italiano che ambisce a farsi avvoltoio e querele che si ammassano sulla sua scrivania per avere il coraggio di denunciare pubblicamente facendo il proprio lavoro di giornalista e uomo pubblico. (k.c.)