Banche: Fitoussi, stretta Ue errore

Inevitabile soffrano,crisi politica mina crescita

ROMA

(ANSA) - ROMA, 26 MAG - L'ulteriore stretta sul capitale bancario approvata dai ministri europei all'Ecofin "fa ridere, si affronta il problema alla rovescia. Anziché permettere alle banche di partecipare alla ripresa dando credito alle imprese, si spingono le banche a non dare prestiti". Così l'economista Jean-Paul Fitoussi commenta l'inasprimento delle regole sul capitale bancario deciso a Bruxelles, con l'astensione delle sole Italia e Grecia, su cui dovrà pronunciarsi il consiglio Ue di giugno. Fitoussi nota in particolare la divergenza con le politiche degli Usa, che hanno appena deciso di alleggerire i vincoli normativi per il sistema bancario nazionale. Il professore alla Luiss e a Sciences-Po a Parigi, parlando con l'ANSA, ritiene che gli istituti di credito italiani "stiano molto meglio di qualche anno fa, ma hanno ancora fragilità". E dunque è inevitabile che l'instabilità finanziaria innescata dalla crisi politica in Italia stia colpendo in particolare le banche: "quando si teme una recessione, è normale".