E' di Bolzano una delle migliori gelaterie italiane del 2016: Avalon di Paolo Coletto

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Bolzano. Dopo la Classifica delle 100 migliori gelaterie del Corriere della Sera che assegna alla gelateria Avalon di Bolzano il 22esimo posto è uscita la classifica italiana più attesa, quella del portale di gastronomia  dissapore.it, la prima e, per ora ancora l'unica, per completezza e severità. I criteri di valutazione sono molto rigorosi e prevedono tra l'altro l'esclusione delle gelaterie che usano basi e semilavorati: anche quest’anno dissapore incorona l'" Officina del gelo Avalon di Corso Libertà con il 16mo tra le gelaterie italiane. Un bella notizia per il mondo del gelato (e per Bolzano). Appena un anno fa un’indagine su 27 gelaterie bolzanine eseguita dal Servizio Veterinario dell'Azienda Sanitaria altoatesina sul contenuto del  “Gelato Artigianale” prodotto in Alto Adige sulla base del regolamento provinciale rivelò che soltanto nel 7% delle gelaterie controllate (un paio) si utilizzava latte fresco pastorizzato (da solo). Nel 74% dei casi, al latte veniva aggiunto latte in polvere, e nel 4% veniva utilizzato soltanto latte in polvere secondo tecniche di lavorazione ampiamente diffuse e promosse.

Un risultato non drammatico ma certamente migliorabile e infatti per fortuna il regolamento è ora in fase di revisione. Da decenni, infatti il gelato, compreso quello che si può definire per legge “gelato artigianale”, prevede l’uso di semilavorati e basi a cui poi vengono aggiunti prodotti freschi come la frutta – ma non sempre – per passare poi alla lavorazione e alla mantecatura vera e propria. Nel 2015 in 108 campioni dell’indagine, vennero riscontrati prodotti semi-lavorati contenenti complessivamente 44 additivi, di cui 13 coloranti. L’uso di semilavorati e basi, però non è una condanna definitiva come dimostra