Cortina, scuole a lezione di agricoltura biologica 

Luca Augustin e Vera Gruber hanno ottenuto dal Comune 600 metri quadrati Con la loro associazione, li coltivano nel segno della tradizione invitando i ragazzi

di Bruno Tonidandel

CORTINA. Cortina è un paese a cui sta a cuore l’ecologia. Nelle campagne si sono mantenuti i fossati che segnano i confini fra i frutteti, si sono salvati nei campi stagni e biotopi, si sono tracciati sentieri tematici sul limitare dei frutteti e lungo i fossi, sono state messe a dimora siepi dove nidificano i pettirossi e i fringuelli e si nascondono le bisce.

Ora, nel piccolo paese più a sud dell’Alto Adige, sulla sponda destra del grande fiume, è nata una nuova associazione che si chiama “Dorfacker”, che tradotto alla lettera è “Campo di paese” e che si può anche chiamare “Campo magico”. Magico perché su una striscia di terreno a fianco del campo sportivo, sono riusciti a crescere e a maturare grandi pannocchie di mais e manciate di patate di tutti i tipi.

Tutto è partito nella primavera scorsa su iniziativa di Luca Augustin e Vera Gruber, entrambi genitori con figli di età scolare.

I due si sono chiesti: “Perché non facciamo vedere ai nostri ragazzini cosa noi mangiamo? Da dove arrivano gli alimenti che stanno sul nostro tavolo? Detto-fatto: Luca e Vera hanno interessato le responsabili della scuola che hanno accolto subito con entusiasmo l’idea. Anche perché pure l’amministrazione comunale con il sindaco in testa, ha appoggiato l’iniziativa, offrendo una striscia di terreno incolto di circa 600 metri quadri, nei pressi del campo sportivo.

Qui il 25 aprile scorso è stato seminato il mais e un mese più tardi, a fianco del granturco, patate; patate di tutti i tipi, comprese anche le americane, quelle dolci.

Nel corso della calda estate, anziché tuffarsi in piscina Luca, Vera ed altri del direttivo, guidati da Heini Pedoth – Rainer Sanin, Richard Teutsch, Georg Werth, e Niek van de Kimmenade, erano lì, al “Campo magico”, per abbeverare le piantine sotto lo sguardo dei bambini. Ora a giorni si raccolgono le patate e un po’ più tardi anche le pannocchie di mais.

E ci saranno i bambini più grandicelli delle scuole elementari di Cortina con l’insegnante. Poi, passate qualche decine di giorni, il mais sarà macinato e trasformato in farina e nel corso di una festicciola nel tardo autunno, alla quale sarà invitata anche la comunità di Cortina, giù, al “Campo magico” sotto le due grandi betulle che avranno perso le loro foglie, sarà cucinata una grande polenta. E così i piccoli avranno capito che la fetta gialla fumante che avranno nel piatto, deriva proprio dalla pianta del mais. “Ovviamente – ci dice Luca Augustin – non abbiamo effettuato nessun trattamento chimico; il granturco e le patate sono cresciute in modo naturale rispettando la natura”. “Vogliamo – ci ha detto anche Vera Gruber - che i nostri bambini sappiano cosa mangiano e che è possibile coltivare piante anche senza l’utilizzo di concimi chimici e pesticidi”.

L’associazione “Dorfacker” è al suo primo anno di vita. “Dobbiamo crescere – dicono Luca e Vera – e imparare anche molte cose dai nostri vecchi che osservavano la luna prima di tagliare un albero nel bosco o di mettere a dimora una pianta di insalata. Il prossimo anno semineremo delle zucche e metteremo una casetta per gli insetti”. Insomma i 600 metri quadrati incolti che erano del Comune sono diventati un “Campo magico”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA