Egna, la luce «verde» dei nuovi lampioni alleggerisce i conti 

Prosegue a Laghetti la sostituzione con punti luce a led Un sistema sofisticato permetterà di gestirli a distanza

di Sara Martinello

EGNA. Proseguono i lavori di sostituzione dell’illuminazione pubblica a Laghetti di Egna, col passaggio dalle lampade tradizionali a faretti a led. I vantaggi risiedono innanzitutto nell’abbattimento dell’inquinamento ambientale luminoso, ma anche nella facilità di manutenzione – grazie a un sistema centralizzato – e nel risparmio sulla bolletta. Parte consistente della spesa per la sostituzione è coperta dal fondo di compensazione per l’impatto ambientale della centrale di San Floriano.

Nel giro di due anni i millecento punti luce del territorio comunale di Egna, compreso il lotto delle frazioni di Villa e di Laghetti, saranno tutti a led. Il primo studio di fattibilità risale al 2015, mentre alla progettazione vera e propria il Comune ha dato inizio nel 2016. Quest’anno sarà sostituita la prima metà del lotto, l’anno prossimo la seconda. A rendere innovativa la scelta del Comune di Egna sono due importanti fattori, illustrati da Andrea Olivetti, assessore all’illuminazione pubblica e all’energia e capofrazione di Laghetti. Il primo è il sistema “full-cut-off”, cioè la schermatura totale della luce verso l’alto, in modo che il fascio luminoso sia diretto verso la strada, senza dispersione di energia luminosa. Questo permette di limitare l’inquinamento luminoso, quello, per intenderci, che impedisce di vedere le stelle in cielo sopra le città. «Inoltre sui nuovi punti luce è montato un sistema di gestione elaborato dall’azienda Algorab di Lavis, il P5», spiega Olivetti. «È indipendente dai produttori e permette di gestire a distanza i consumi e l’intensità della luce e di monitorare ogni singolo lampione. Così un palo “ammaccato” dall’urto di un’automobile, per esempio, o una lampadina rotta, saranno segnalati immediatamente al terminale di controllo in municipio. A quel punto si potrà provvedere alla riparazione del guasto avendone chiare fin dall’inizio natura e ubicazione. È quasi un peccato averlo solo nel comune di Egna: se fosse adottato anche nei comuni limitrofi si potrebbe avere un sistema di gestione unico».

In sede di ripartizione del fondo di compensazione del danno ambientale creato dalla centrale idroelettrica il Comune di Egna aveva presentato una stima superiore al milione di euro, a cui dovevano aggiungersi circa 455mila euro per le nuove lampade a led. Un milione e mezzo di costi, quindi, coperti dalla Provincia e da Sf Energy, la società concessionaria. La sostituzione dell’illuminazione pubblica era anche il punto più “pesante” tra le proposte di investimento elaborate dal Comune di Egna, al quale sono andati 2.764.231,25 euro del fondo di compensazione. «Un investimento consistente, visto che al cambio dei corpi illuminanti si affiancano lavori alle infrastrutture – commenta Olivetti –. Ma ci permetterà di risparmiare i due terzi di quanto paghiamo ora. Attualmente la bolletta arriva a 130mila euro l’anno, direi che abbattere i costi e arrivare a 40, 50mila è una buona prospettiva. Senza contare che i led hanno vita lunga: possono resistere senza manutenzione anche 8 o 10 anni, quindi anche su quel fronte le spese per il Comune scenderanno».