domani l’incontro all’antico municipio

Da Bolzano a Dachau, nel lager a 16 anni

BOLZANO. Un testimone eccezionale. Invitato dll’Anpi di Bolzano (Circolo Turra-Egarter) sarà in città per due giorni Ennio Trivellin, arrestato dalle SS a 16 anni e poi deoprtato nel lager di Bolzano,...

BOLZANO. Un testimone eccezionale. Invitato dll’Anpi di Bolzano (Circolo Turra-Egarter) sarà in città per due giorni Ennio Trivellin, arrestato dalle SS a 16 anni e poi deoprtato nel lager di Bolzano, prima, e in quello di Mauthausen dopo. Trivellin ha raccontato la sua storia nel bellissimo libro “Come passeri sperduti” scritto con Paola Dalli Cani. Domani alle ore 18 Ennio Trivellin e Paola Dalli Cani presenteranno il libro nella sala dell'antico municipio, in via Portici 30. Mercoledì 15, su invito della professoressa Loredana Motta, Trivellin incontrerà gli studenti dell'istituto "Claudia de' Medici". Ennio Trivellin venne deportato a 16 anni in campo di concentramento, prima a Mauthausen e poi a Gusen, come prigioniero politico perché scoperto a fare la staffetta partigiana a Verona. Oggi è membro dell'Aned, l'Associazione Nazionale Ex Deportati.

Verona, 2 ottobre 1944: in via Stella, dov'è la bottega del mobiliere Zeffirino Trivellin, arrivano le SS. Hanno appena ribaltato da capo a fondo casa sua trovandoci delle armi. Le ha nascoste in granaio, senza dirglielo, suo figlio Ennio, studente sedicenne dell'Istituto tecnico "Ferraris". Zeffirino viene portato via, e poco dopo la stessa sorte tocca pure ad Ennio, uno dei pesci piccoli della Brigata Montanari. Gli interrogatori in città, la prigionia all'ex forte di San Leonardo, la traduzione al campo di transito di Bolzano e, infine, Mauthausen. Ennio ci arriva ai primi di dicembre e nel giorno di Santa Lucia viene definitivamente trasferito al sottocampo di Gusen. Compirà tra quelle baracche 17 anni. Ci vorranno più di cinquant'anni perché il "testimoniare per dovere morale" prenda il posto del "dimenticare per sopravvivere". Dopo aver cambiato varie professioni e varie città, Ennio è stato direttore generale di una azienda del mobile del Friuli Venezia Giulia, Negli ultimi anni ha insegnato all'Università di Padova. Gli è stata riconosciuta la medaglia d'onore dal Presidente della Repubblica.