SEXGATEInterrogatori: dopo la escort, toccherà ai clienti

Rubygate bolzanino, la marocchina è attesa dal giudice Busato

BOLZANO. Questa settimana i magistrati, per quanto riguarda il «Rubygate» bolzanino, hanno in agenda l'interrogatorio dell'escort marocchina di 25 anni, arrestata sabato a Verona dagli agenti della squadra mobile, subito dopo che è scesa dal pullman proveniente dalla Spagna.

Si devono raccogliere anche le dichiarazioni degli indagati, accusati di essere stati clienti di due baby-prostitute diciassettenni, che ancora non sono stati sentiti dal sostituto procuratore Donatella Marchesini. Tremano le persone finite nell'inchiesta. L'escort marocchina di 25 anni ha trascorso il suo primo fine settimana in prigione presso il carcere femminile di Rovereto.

Oggi il giudice delle indagini preliminari Carlo Busato deciderà quando sentire la giovane donna, accusata di sfruttamento della prostituzione minorile. Per il momento il legale della donna, l'avvocato bolzanino Loredana Pistoia, mantiene il massimo riserbo sul primo colloquio tenutosi già sabato pomeriggio. Il legale, infatti, preferisce attendere l'interrogatorio con il giudice e probabilmente anche con il sostituto procuratore Donatella Marchesini, prima di fare ulteriori dichiarazioni.

Per quanto riguarda la posizione degli otto uomini accusati di avere avuto rapporti sessuali dietro compenso con due diciassettenni marocchino ancora nulla è cambiato: non tutti e otto sono stati sentiti dal magistrato, che dovrebbe incontrare alcuni di loro in settimana. Quasi tutti quelli che ad oggi sono stati sentiti dal sostituto procuratore hanno ammesso di avere avuto rapporti di natura sessuale con una o entrambe le ragazzine.

Due di loro per motivi di lavoro erano al corrente dell'esatta età delle baby-prostitute, mentre gli altri hanno spiegato di non avere saputo di avere degli incontri con minori. Nel frattempo gli agenti della squadra mobile, coordinati da Marco Sangiovanni, stanno cercando di capire dove si trova il padre della 25enne marocchina arrestata a Verona, S. N. le sue iniziali. L'uomo, infatti, al momento risulta essere latitante. La finta madre delle due baby-prostitute, una 46enne marocchina, si trova al momento agli arresti domiciliari.

Quest'ultima deve rispondere di sfruttamento alla prostituzione minorile e immigrazione clandestina. La donna, infatti, avrebbe portato due anni fa le ragazzine dal Marocco in Italia, dicendo alla frontiera che si trattava delle proprie figlie. Cosa che però, come verificato dagli agenti bolzanini, non era vero.

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