«Addio a un uomo straordinario» 

Il ricordo dedicato a Pietro De Zolt dal presidente del Cai Alto Adige Sartori

BRESSANONE. "È una perdita terribile per tutti. Per la famiglia innanzi tutto e per noi che gli siamo stati amici, per il Cai, per Bressanone". Claudio Sartori, presidente del Cai Alto Adige, ricorda il vice presidente del Club Pietro De Zolt, per 36 anni alla guida della polizia municipale della città vescovile, morto sabato durante un’escursione in Piemonte, ucciso a 66 anni da un malore. "Era stato confermato alla carica – continua Sartori – Era il mio braccio destro. Una persona splendida, solare, squisita. Pietro era uno con cui era un piacere parlare e confrontarsi e su cui potevi contare. Perché era esemplare nel portare avanti i progetti e le iniziative ed era puntuale e sicuro nell’affrontare ogni problematica che interessava il Cai, come era stato preciso, efficace, ligio al dovere nella sua professione di comandante dei vigili urbani a Bressanone".

La data del funerale di De Zolt non è stata ancora fissata, in attesa del rientro della salma in città. Sartori si commuove ripensando "all’amico" e riflettendo su "un dolore che ci ha avvolto tutti", quando la notizia della morte dell’ex comandante è arrivata in città domenica. Il vice sindaco Claudio Del Piero ha richiamato subito, l’abbiamo letto su questo giornale ieri, "gli oltre vent’anni di lavoro condivisi in Comune con Pietro De Zolt", con cui "si era creato un rapporto di lavoro davvero speciale". "Una persona di una correttezza, disponibilità e umanità esemplari", è stato il ritratto che di De Zolt ha fatto Del Piero e Sartori sottolinea la passione che conduceva il suo braccio destro in montagna: "Era il referente provinciale per la commissione escursionismo, ma si occupava di sentieri, di organizzazioni e programmi, di qualunque cosa riguardasse il nostro sodalizio e potesse migliorarne l’attività e i risultati. De Zolt era un uomo di qualità grandi, di tante qualità. L’addio che gli diamo è una tragedia”.