Ada Zapperi Zucker e la scuola delle catacombe

Lo studio clandestino della lingua tedesca sotto il fascismo Racconti inediti della scrittrice altoatesina d’adozione

di Fabio Zamboni

di Fabio Zamboni

Con un racconto inedito intitolato "Teatro d’ombre" ha appena vinto il premio Casentino, fondato da Carlo Emilio Gadda, e come premio otterrà la pubblicazione. Ma Ada Zapperi Zucker, siciliana trapiantata a Monaco di Baviera, una carriera come cantante lirica e docente di canto prima di diventare scrittrice pressoché a tempo pieno, di premi ne ha collezionati ormai una decina da quando ha incominciato a pubblicare. Cioè da pochi anni, debuttando nella terza età dopo aver coltivato la scrittura solo collaborando al Dizionario biografico della Treccani e all'Enciclopedia dello spettacolo della De Agostini.

La scrittrice è legatissima all’Alto Adige, non solo perché insegna a scadenze fisse a Bressanone, ma perché qui ha attinto alle storie di donne sudtirolesi che sono diventate protagoniste dei suoi racconti, tra realtà e fantasia. Qui sono ambientati "La scuola delle catacombe" pubblicato nel 2007, e in parte "Il silenzio" e "Le inquietudini della sora Elsa", qui ha presentato a più riprese le sue opere. Da pochi giorni, è nelle librerie la riedizione de "La scuola delle catacombe", con quattro racconti inediti. Ma quel che più conta, in fatto di novità, è l'editore: la difficoltà di trovare un editore germanico per pubblicare i suoi romanzi e racconti anche in tedesco, ha indotto il marito Helmuth Zucker, bavarese, ha creare una propria casa editrice dal nome provocatorio: Verlag Ohne Geld, ovvero Editore senza soldi.

Come dire: se i grandi editori non si abbassano a dare spazio ad autori che non garantiscono i grandi numeri, ci arrangiamo. Ed ecco che «La scuola delle catacombe», stampato nel mese di maggio 2012 alla litotipografia Alcione di Lavis, Trento, diventa il primo volume di una collana che si pone come missione quella di dare spazio a nuovi promettenti autori italiani e tedeschi. Traducendo in Germania il meglio della produzione italiana e viceversa.

Infatti, "la scuola delle catacombe" vedrà la luce in tedesco e sul mercato germanico già il prossimo ottobre, mentre in Italia sta per approdare in tutte le regioni grazie all’editore internazionale Brooks di Bologna.

«Sono entusiasta di questa nuova avventura editoriale - ci racconta Ada Zapperi Zucker di passaggio a Bolzano - perché editare in proprio con alle spalle un vero distributore dà una libertà assoluta. Alla prima edizione delle "Catacombe" ho aggiunto alcuni racconti ancora ispirati alle storie delle mie allieve, protagoniste come sempre le donne». E, quanto a premi, non si ferma... « Mi ha dato molta soddisfazione il Casentino: il mio "Teatro d'ombre" che mi pubblicheranno per premio, è un romanzo di 220 pagine ambientato alla fine dell'Impero austro-ungarico, a Merano fra il 1096 e il 1918. Credo che i lettori sudtirolesi ci troveranno parecchi motivi d'interesse. Oltre a questo, ho appena vinto in Svizzera il premio Von Tobel riservato alla "Terza età creativa": il mio libro "Le inquietudini della sora Elsa" è stato scelto fra 962 concorrenti a livello internazionale». Tornando all’Alto Adige, ha in programma di venire a Bolzano in autunno per presentare la riedizione della "Scuola delle catacombe" sia in italiano sia in tedesco: per me, un traguardo importante.

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