LA PROTESTA

Funes, il Fronte Animalista contro la festa dello speck

FUNES. Con il megafono e gli striscioni, la voce e l’indignazione per dire no a uno dei prodotti di punta dell’economia altoatesina: lo speck. Il fronte animalista ha presidiato l’altro giorno la...

FUNES. Con il megafono e gli striscioni, la voce e l’indignazione per dire no a uno dei prodotti di punta dell’economia altoatesina: lo speck.

Il fronte animalista ha presidiato l’altro giorno la festa dedicata proprio allo speck che si è tenuta in Val di Funes. «Abbiamo espresso tutto il nostro disprezzo per le persone che sfruttano gli animali - il duro commento dell’organizzatore Manuel Montini - e non ci fermeremo mai». Articolata l’argomentazione portata a sostegno della protesta che ha coinvolto circa una ventina di attivisti. «Mangiare carne è inutile, ormai si sa che la dieta vegana è molto più salutare rispetto a quella onnivora. Ogni giorno vengono uccisi migliaia di animali e vengono consumate sempre di più le risorse del pianeta. Basta pensare che per un chilo di carne vengono sprecati 35 metri quadrati di foresta, 15.500 litri d’acqua, 15 chili di cereali e 36 chili di Co2. Un’enormità». Dati che per il Fronte Animalista portano a conseguenze gravissime: «Il consumo di carne è responsabile in parte di un problema che affligge l'umanità: la fame nel mondo». (a.c.)

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