GOVERNO

Lupi e orsi, il ministro Costa boccia la linea di Bolzano e Trento

Roma impugnerà le nuove norme sui grandi carnivori: «No agli abbattimenti, grave forzatura»; ma Schuler va avanti e cerca appoggio nella Lega

BOLZANO. Nemmeno il tempo di approvare la legge, e arriva la bocciatura del ministro alla legge provinciale di Bolzano e Trento su lupi e orsi.

Il ministro all’Ambiente Sergio Costa (M5S) annuncia la decisione di impugnare la legge, approvata dai due consigli provinciali la scorsa settimana, pensata dalle due Province per avere maggiore flessibilità sugli abbattimenti dei grandi carnivori. Costa ha voluto visibilità alla sua netta contrarietà: una intervista sul Corriere della Sera di ieri (8 luglio) e un comunicato stampa. È uno dei primi atti del nuovo governo verso l’autonomia speciale. Annunciata l’impugnazione, Costa invita le due Province a ritirare le leggi e iniziare una trattativa. Ma un punto viene già fissato dal ministro, il suo no agli abbattimenti, che sosterrà anche alla ripresa della discussione sul piano lupo.

La Svp, che ha fatto di questa vicenda un cavallo di battaglia, non si muove. L’assessore Arnold Schuler anticipa le mosse: «Non ritiriamo nulla. Inizieremo una trattativa politica e tecnica». Significa che la Svp cercherà all’interno del governo una sponda nella Lega. O meglio, la sponda c’è già: in consiglio provinciale a Trento la Lega ha votato a favore, il ministro delle politiche agricole Marco Centinaio nei giorni scorsi ha esternato la sua preoccupazione sul tema dei lupi e da Trento il sottosegretario leghista alla Salute Maurizio Fugatti ha criticato ieri Costa: «La decisione del ministro Costa ci sembra fuori luogo e inopportuna». Le differenze tra i partner di governo Lega e M5S attraversano anche le strategie su lupi e orsi (con un occhio alle elezioni provinciali).