Manuel Bortuzzo dall'ospedale: "Grazie a tutti, ragazzi. Ora inizia il mio allenamento"

Dopo essere stato, il nuotatore ha terminato il suo percorso in terapia intensiva, ha lasciato l'Ospedale San Camillo e ha raggiunto la Fondazione Santa Lucia (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), a Roma, dove inizierà la neuro-riabilitazione presso il Centro Spinale. Giunto al suo nuovo centro di allenamento ha affidato le prime riflessioni ad un messaggio video che la Federazione italiana nuoto ha diffuso. Ecco le sue parole: "Ciao a tutti ragazzi, eccomi qua. Come potete vedere sto sempre meglio. Sono appena arrivato in quel che sarà il mio nuovo campo da combattimento. Sono al Santa Lucia, a Roma, il centro di riabilitazione dove rimarrò per un bel po'. Sono contento. Sto bene. Voglio semplicemente ringraziare quelle persone fantastiche che lavorano presso l'ospedale San Camillo. Tra medici ed infermieri mi hanno dato una mano non solo fisica, ma anche morale non da poco; così come tutta la squadra della Federazione Italiana Nuoto, che ha contribuito a rendere questo mio percorso migliore. Adesso sono qua. Darò tutto tutto tutto quello che ho per tornare tra di voi il prima possibile perché veramente qua ci voglio rimanere poco. Ci aggiorniamo sui social. Grazie per tutto il supporto che mi state dando. Anche se non riesco a rispondere a tutti quanti, giuro che leggo tutto tutto tutto e ogni giorno sono col sorriso stampato in faccia per il supporto che mi date. Un abbraccio fortissimo a tutti quanti. A presto. Adesso inizia l'allenamento".





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Contadini e vignaioli ci perdono il sonno: ma le fiaccole nei campi contro le gelate sono uno spettacolo

Notti fredde in questa primavera insolita in Provincia di Bolzano e in Trentino. Per evitare danni ai vigneti, ma anche ai meleti e alle piantagioni di albicocche, i contadini hanno acceso migliaia di piccoli fuochi per non fare scendere la temperatura sotto lo zero. Utilizzati inoltre gli atomizzatori, solitamente impiegati per spargere antiparassitari: flussi costanti di aria per evitare che quella fredda rimanesse troppo tempo a contatto con le gemme ed i tralci. Infine attivata anche la cosiddetta irrigazione antibrina che crea uno strato di ghiaccio sugli alberi per impedire danni alla fioritura, creando spettacolari paesaggi di ghiaccio, di certo non meno suggestivi del mare di candele.









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