la storia

Artioli, storia d'impresa iniziata con un' officina nel 1952  a Bolzano

Da Garage 1000Miglia fino all’import di Suzuki, Subaru e Kia

BOLZANO. Ci sono pagine della storia italiana dell'automobile, a cavallo tra il dopoguerra e gli anni che stiamo vivendo, che sono state poco approfondite e che addirittura sono poco note, pur avendo avuto un peso rilevante non solo sulla diffusione della motorizzazione nel nostro Paese ma anche sul successo di aziende (comprese le filiali dirette dei Costruttori).che - intervenute in un secondo tempo - hanno costruito il loro sviluppo sulle basi gettate da altri.

E' il caso di molti brand esteri, arrivati nello Stivale in un periodo in cui il prodotto nazionale dominava il mercato e si era addirittura ricorsi alla creazione di una istituzione - l'Unrae, unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri - per sostenere la conoscenza e la diffusione di Case costruttrici non italiane.

Per inciso l'Unrae venne costituita il 24 novembre 1950, da 10 soci imprenditori del settore automotive, in un momento in cui le autovetture estere che erano state immatricolate in Italia arrivavano a totalizzare 124 unità, pari ad uno 0,16% di quota di mercato.

Siamo ancora agli inizi degli Anni '50, esattamente nel 1952, e a Bolzano nasce il Garage 1000Miglia, che collegandosi alla più celebre delle corse su strada, punta ad attirare non solo gli appassionati di auto della zona, ma anche i primi turisti che affrontano il Brennero per scendere in Italia dall'Austria, dalla Germania e dal resto d'Europa.

E' un'autofficina, una stazione di rifornimento e ben presto diventa anche una concessionaria Alfa Romeo. A creare il Garage 1000 Miglia - esattamente 70 anni fa - è Giancarlo Artioli, figlio di Alcide un proprietario terriero e commerciante di bestiame nato in provincia di Mantova.

Gli Artioli sono arrivati a Bolzano, come spesso era accaduto nella prima metà del secolo scorso, per seguire i progetti di lavoro e - durante il conflitto - per sfuggire ai bombardamenti.

Così Alcide Artioli, la moglie Olga Cuccurullo, e i cinque figli (Giancarlo il primogenito, Liana, Romano, Gabriella e Roberto) sono a Bolzano all'inizio degli Anni '50, dove il capofamiglia gestisce la sua attività di commercio tra l'Austria e la Svizzera.

L'auto diventa sempre più importante nella vita degli italiani e dei viaggiatori che, passando da Bolzano, trovano assistenza al Garage 1000Miglia.

"Il lavoro proseguiva con successo - racconta Serenella Artioli, figlia di Giancarlo - e al termine del servizio militare anche mio zio Romano entrò a far parte dell'azienda che era diventata nel frattempo concessionaria Alfa Romeo".

Su queste basi nasce a Bolzano anche una nuova concessionaria Opel GM che, negli Anni '80, scalerà il vertice dell'organizzazione del Gruppo Usa in Italia per fatturato.

"Giancarlo assieme al fratello minore Romano - ricorda Serenella Artioli - nel 1978 fonda una nuova società, l'Autexpo' Spa che inizia distribuendo in Italia i marchi Midas e GMC che arrivano dagli Stati Uniti e facevano parte della grande galassia GM".

Per gli Artioli è però tempo di espandersi e nel 1980 con l'aiuto della famiglia Bassano-Miyakawa (che attraverso la società torinese Baico importa le moto Suzuki) ottiene la distribuzione delle auto e soprattutto dei piccoli fuoristrada Suzuki per l'Italia. Se ne occupa la Autexpo' di Ora  che allarga così il suo raggio d'azione a Gmc, Midas, Suzuki, Suzuki-Santana e Maruti.

Nel 1985 il Gruppo di famiglia ottiene la distribuzione per il triveneto della Ferrari Automobili e susseguentemente per la Germania meridionale.

Viene inaugurata nel 1986 a Filderstadt la Autexpo' Gmbh e in pochi anni quel mercato diventa il più importante al mondo per il Cavallino Rampante dopo quello americano.

Ai successi nelle vendite si aggiungono quelli imprenditoriali: alla Holding di famiglia Fisico si aggiungono la fabbrica Berman San Benedetto Po' (Mantova) specializzata nella produzione di componenti auto di primo impianto - società che alla prematura scomparsa di Giancarlo per l'improvviso scoppio di una gomma in autostrada nel novembre 1987 verrà ceduta al fratello Roberto - e la Subaru Italia che importa e distribuisce le autovetture giapponesi del marchio della Fuji Heavy Industries.

"Nel 1987 inoltre viene acquistato su suggerimento di mio zio Romano - racconta Serenella Artioli - attraverso Autexpo' Gmbh il marchio Bugatti. Alla scomparsa di mio padre ciò servirà a Romano per intraprendere con l'aiuto di Paolo Stanzani, l'ingegnere creatore di vetture sportive di successo quali la Countach di Lamborghini, una serie di iniziative atte alla costruzione di Bugatti Automobili".

L'azienda nasce nel 1990 a Campogalliano (Mo) ed è ricordata per le iconiche super-sportive EB 110 e EB 110 Super Sport.

Ed è stata proprio la figlia di Giancarlo, Serenella Artioli, a fondare nel 1991 la Kia Motors Italia con sede ad Ala. L'azienda verrà poi strutturata con l'aiuto dell'avvocato Dionigi De Feo esperto in capital research advisory che a partire dalla prima metà degli anni 90 si occuperà dell'importazione e distribuzione ufficiale delle vetture coreane dotandola di una rete autonoma di 80 concessionarie e con la prima generazione dello Sportage dara' il via ad un'altra storia di successo. (ANSA). Y26-PET