COLPI IN SERIE

Furti in casa, tutta Bolzano nel mirino dei ladri

Nel giro di pochi giorni i “ladri acrobati” hanno svaligiato numerosi appartamenti un po’ in tutte le zone della città

BOLZANO.  Il numero di colpi messi a segno in città è tanto alto che è difficile pensare che sia attivo un solo gruppo di malviventi specializzati nel salire ai piani superiori delle abitazioni sfruttando con maestria e indubbio coraggio grondaie, tubi del gas e qualsiasi altro appiglio li possa aiutare a scalare case e palazzi.

Stessa modalità d’assalto, stessa modalità d’azione una volta all’interno dell’appartamento preso di mira, quasi sempre violato dopo aver forzato la porta di un balcone: i ladri rivolgono le loro attenzioni alle camere da letto, messe letteralmente a soqquadro. Svuotano cassetti, rovesciano armadi per cercare gioielli, oggetti preziosi ed eventualmente denaro. Ignorati computer, tablet, macchine fotografiche e altri attrezzature elettroniche sia perché troppo ingombranti da portare al momento di scendere da altezze considerevoli, sia perché più difficilmente smerciabili nel vasto e sommerso mercato della ricettazione.

Per poter fare tutto questo, è evidente che i furfanti tengano d’occhio le proprie vittime, ne registrino i movimenti e scelgano con grande tempestività il momento in cui entrare in azione. In qualche caso, sono riusciti a farla franca per miracolo, dandosi ad una precipitosa fuga all’arrivo dei padroni di casa.

Difficile, per non dire impossibile, fare l’elenco completo delle vie dove hanno colpito, sia perché le forze dell’ordine non rendono note le denunce, sia perché c’è anche chi decide, per i motivi più disparati, di non denunciare.

E così, ci sono i social a fare da tamtam, a dare notizia delle incursioni, a raccogliere gli sfoghi dei derubati e a invitare tutti alla massima attenzione. Al post di una ragazza che, martedì sera, raccontava di essere entrata nella sua casa di via Fago e di aver messo in fuga i ladri che avevano appena messo a soqquadro le camere, pubblicando anche foto più che eloquenti del disastro, molti sono stati i commenti e tra loro anche quelli che, qualche giorno prima, avevano subito la stessa sorte o avevano familiari a cui era toccata. Si scopre allora, che nel giro di poche ore, i ladri hanno colpito anche in via Rottenbuch, in via Defregger, in via Sant’Osvaldo, in vicolo San Giovanni (anche in questo caso, i malviventi sono fuggiti all’arrivo dei proprietari), in via Druso, in via Guncina, in via Dolomiti. Senza contare quelli di cui abbiamo già scritto e compiuti in via Druso, in via Resia, in via Bari, in via Barletta, via Maso della Pieve. E spesso, in ogni via, le abitazioni svaligiate sono più d’una. Un bollettino lunghissimo, ma senza dubbio incompleto.

L’unica arma per contrastare questi professionisti è rappresentata dalla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine: i primi devono essere gli occhi e gli orecchi di carabinieri e polizia ed è quindi sempre utile, al minimo sospetto, chiamare il 112.