LE REAZIONI

I docenti delle Gae: «Precari storici posizione sanata soltanto in parte»

Letto il comunicato stampa dell’assessore Vettorato, il coordinamento dei docenti delle Gae di Bolzano osserva quanto segue

BOLZANO. Letto il comunicato stampa dell’assessore Vettorato, il coordinamento dei docenti delle Gae di Bolzano osserva quanto segue.

Il riferimento alla "graduatoria provinciale" da cui saranno attinti i nuovi docenti in ruolo, sostengono, «è improprio: esistono infatti le GaE (=graduatorie ad esaurimento), e le Nuove graduatorie provinciali. Il che significa che solo in parte saranno i precari storici (=docenti inseriti in GaE) a beneficiare delle assunzioni annunciate - una quota di queste andando a beneficio di docenti che, non avendo titolo ad essere inseriti in GaE, non hanno titolo e diritto di accedere al ruolo statale».

I Gae sono lieti «di vedere riconosciuto quanto da tempo andiamo ripetendo: che negli ultimi anni per i precari storici non è stato fatto praticamente nulla. Aggiungiamo: gli organici nella scuola italiana sono bloccati dal 2009! Se la Svp concedesse quanto serve alla scuola italiana e quanto le spetta, si risolverebbero sia il problema dei precari, sia quello delle classi accorpate - le tristemente note "classi pollaio" - con l’aggravante di un insufficiente numero di docenti per i nostri alunni».

Inoltre, «manca ancora un Piano di stabilizzazione/assunzioni dei docenti delle Gae. Lo chiediamo, in tutte le sedi, dal 2015: tutti i nostri colleghi del resto d’Italia ne hanno tratto vantaggio già quattro anni fa».

Proseguono i docenti: «È partito un ulteriore ricorso (il quinto), dal momento che l’amministrazione non ha dato seguito a quanto annunciato in Rai lo scorso giugno: che si sarebbe consentita la reciprocità e quindi la possibilità di movimento in uscita da parte dei docenti precari inseriti in GaE. Si è quindi reso necessario, sullo sfondo di un penoso silenzio sindacale, un ulteriore ricorso al giudice del lavoro». I docenti Gae registrano poi con piacere «che si sia detto che, in futuro, si intende procedere in parallelo rispetto alle scelte ministeriali, anche in tema di corsi abilitanti e concorsi: è finita l’epoca dei regali del Pd alla Svp».

I docenti attendono dal Consiglio di Stato, nelle prossime settimane, sia la sentenza d’appello per il mancato recepimento a Bolzano dei principi della legge 107/2015 e la mancata attuazione dell’organico di potenziamento con assunzione dei docenti delle graduatorie ad esaurimento e relativo loro svuotamento, sia la fissazione dell’udienza del ricorso avverso l`istituzione delle nuove graduatorie provinciali. Ricordano ancora che, in entrambi i casi, «abbiamo sollevato la questione della legittimità costituzionale delle leggi volute dalla Svp». Se l’autonomia non è un bene per tutti, «essa è una forma di assoggettamento neo-feudale di una minoranza (italiana) ad una maggioranza (tedesca, a guida Svp)».

I docenti Gae esprimono la loro solidarietà a tutti i colleghi precari che attendono l’istituzione di corsi abilitanti e concorsi. «Il precariato è una forma di sfruttamento!». Il coordinamento dei docenti delle GAE rimarrà unito e operativo «sino a quando anche l’ultimo docente inserito in GaE non sarà stato assunto in ruolo».