La proposta 

Nuovo piano del sociale, c’è il decalogo dell’Ipl

Bolzano. L’Ipl (Istituto promozione lavoratori) esprime la propria soddisfazione per l’annuncio dell’assessora provinciale alle politiche sociali, Waltraud Deeg, di volere iniziare la discussione sul...

Bolzano. L’Ipl (Istituto promozione lavoratori) esprime la propria soddisfazione per l’annuncio dell’assessora provinciale alle politiche sociali, Waltraud Deeg, di volere iniziare la discussione sul futuro piano sociale provinciale nel prossimo autunno. L’Ipl si occupa da tempo del welfare altoatesino. Nell’ottobre 2018 con l’ “Agenda welfare 2030” ha elaborato uno studio strategico per l’Alto Adige.

Ecco gli elementi chiave, che dovranno venir ricompresi nel nuovo piano sociale: 1) Maggior innovazione nel sociale: è necessario estendere il concetto dell’innovazione dall’ambito tecnico ed economico anche al sociale. 2) Maggior dialogo tra gli attori del sociale: si deve creare una piattaforma o una rete tra tutti gli attori coinvolti nel sociale. 3) Maggior tutela per i più deboli: la semplificazione e l’accorpamento delle prestazioni rappresenta una tutela per le fasce deboli, ed alleggerisce il carico burocratico. 4) Maggior investimento nelle professioni sociali: bisogna migliorare le condizioni lavorative e la percezione delle professioni “sociali”. 5) Diritto ad un posto all’asilo nido: è necessario valutare la possibilità di istituire un diritto ai servizi nella fascia pre-scuola dell’infanzia. 6) Fondare l’assegno di cura su solide basi: l'erogazione dell'assegno di cura deve venir ancorata ad un contratto regolare per chi presta la cura. Ciò garantirebbe il versamento dei contributi previdenziali per il caregiver e ridurrebbe l’incidenza del lavoro nero. 7) Difendere il sistema sanitario pubblico: è un “gioiello” ispirato a criteri di accessibilità, equità, trasparenza e alto standard di trattamento. Non tutti questi obiettivi sono stati raggiunti allo stesso modo, ma ciò non giustifica uno smantellamento del sistema, che invece va difeso. 8) “Dopo di noi”: servono risposte concrete ed adeguate per garantire a persone con disabilità una vita autonoma. Ciò lo si realizza con un’offerta di appartamenti o di comunità alloggio, per avere una vita autonoma e dignitosa. 9) Creare offerta di abitazioni anziché sostenere la domanda: per ridurre i prezzi delle abitazioni sarebbero da abolire a medio-lungo termine i contributi pubblici, da molti additati quale causa dell’incremento dei prezzi. 10) Assegno unico per l’assistenza di base: in un’ottica di semplificazione, per un accesso più semplice ed una gestione più flessibile, i trasferimenti monetari per l’assistenza sociale andrebbero unificati in un unico assegno per l’assistenza di base.