Oltrisarco, funziona il patto coi giovani 

Bene il primo bilancio del cohousing: in cambio di un affitto basso aiutano la comunità. Tommasini: un supporto agli anziani

BOLZANO. Ci sono la studentessa che frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bressanone, l’insegnante di tedesco che studia al Conservatorio, l’aspirante istruttore di scuola guida assieme al laureato in psicologia che fa il tirocinio in ospedale per diventare psicoterapeuta: storie diverse che si sono incrociate nell’ambito del programma Cohousing Rosenbach/Mignone. Primo bilancio ieri ad un anno dall’avvio del progetto, gestito dal Consorzio Irecoop, che ha un duplice obiettivo: dare ai giovani altoatesini la possibilità di uscire di casa e cominciare un percorso di vita autonomo, cosa non sempre facile visto il costo degli affitti, e al tempo stesso farli diventare protagonisti di iniziative capaci di coinvolgere il quartiere, in questo caso Oltrisarco, in proposte stimolanti dal punto di vista di socio-culturale.

«Il progetto funziona - ha detto l’assessore provinciale Christian Tommasini, promotore dell’iniziativa - tanto che vorremmo esportare il modello in altri quartieri. Può essere una delle risposte da dare al progressivo invecchiamento della popolazione. L’idea è quella di inserire, preparandoli ovviamente, dei giovani nei complessi in cui ci sia una forte concentrazione di anziani. Affitti a prezzi calmierati in cambio di un piccolo aiuto che può essere anche andare a suonare a casa della signora che abita al settimo piano e chiedere se tutto va bene, offrendosi di andare a fare la spesa. Già questo, in tempi in cui nei condomini non si conosce neanche in vicino della porta accanto, sarebbe rivoluzionario».

Ieri e oggi giornate delle “porte aperte”: sarà l’occasione per visitare la struttura, ricavata all’interno dell’ex convitto di piazza Nikoletti e soprattutto per far conoscere alla cittadinanza i progetti creati dai giovani abitanti del cohousing.

Tra questi c’è l’autoscuola a Casa Freinademetz, realizzato con passione ed entusiamo da Lazar Drakulovic, ventisettenne di origine serba che, fino ad un anno fa, viveva ad Ora con la famiglia. Poi la decisione di partecipare al progetto della Provincia: si è trasferito in piazza Nikoletti a Bolzano ed ha pensato a come avrebbe potuto mettere la sua esperienza al servizio di altri.

«È così - racconta - che è nata l’idea di dare una mano ad un paio di ospiti della Casa Freinademetz, gestita ad Aslago dalla Caritas, a conseguire la patente. Io sto studiando per diventare istruttore di scuola guida e aiuto un giovane del Togo e un altro afgano a ottenere la licenza di guida che per loro significa anche possibilità di trovare un lavoro. Mi sono affezionato e spero che riescano a centrare l’obiettivo: per entrambi sarebbe un’importante occasione di riscatto». Alexander Benvenuto, 29 anni, laurea in Psicologia e tirocinio presso il servizio psicologico dell’ospedale San Maurizio per diventare psicoterapeuta, è un altro dei giovani che hanno aderito al cohousing. Giocatore di scacchi e membro dell’Arciscacchi Bolzano ha messo a disposizione del progetto proprio la sua passione per gli scacchi.

«La tua spesa pesa? La portiamo noi»: è il titolo del progetto messo a punto da Simone di Renzo, Nicholas Santini, Omar Saliu Ba, Jusuf Bajraktari, Michele Cavicchioli e Stefan Graziadei. Vinto l’iniziale scetticismo, oggi molti abitanti di Oltrisarco usufruiscono del servizio. In determinate date il gruppo presidia il supermercato Poli di via Claudia Augusta, raccoglie le borse della spesa e le consegna direttamente a casa. I più interessati sono ovviamente gli anziani che vivono soli e coloro che abitano nella parte alta del quartiere difficile da raggiungere. Oliver Stilin e Florian Brunner hanno organizzato dei corsi di Watten: «Lo scopo - ha detto Oliver - è far conoscere un gioco a carte tipico della tradizione tirolese e contemporaneamente offrire alle persone la possibilità di incontrarsi e passare qualche ora assieme».

Asia de Lorenzi, 22 anni meranese, studia Comunicazione a Bressanone e vive in piazza Nikoletti: assieme a Katrin Tartarotti, insegnante di tedesco, ha creato la mostra visitabile presso il Centro l’Orizzonte di via Claudia augusta 111, che coinvolge giovani delle scuole Einaudi e anziani del quartiere. Le foto e soprattutto i testi esposti raccontano esperienze di vita, riflessioni sul futuro, sogni, consigli che gli anziani danno ai giovani. Quello che è uscito è un interessante spaccato delle diverse generazioni.

Il programma di oggi prevede: dalle 10 alle 18 il Cohousing aperto ai cittadini che possono visitarlo. Ore 14 - Supermercato Poli, via Claudia Augusta 13. «La tua spesa pesa? La portiamo noi!». Ore 16 - Cohousing Rosenbach/Mignone Laboratorio Bilingue di Creatività.(a.m)