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Tunnel del Virgolo, 10 mesi di cantieri. I residenti: «Sarà un imbuto»

Lavori al via in ottobre. Sasa all’opera per ridisegnare le linee degli autobus. Alfreider: «Cantiere necessario per togliere auto dall’Arginale e da via Roma»



BOLZANO. Otto-dieci mesi di cantieri tra via Pié di Virgolo, via del Calvario e il sottopasso da viale Trento verso via Santa Geltrude. Quando lo hanno letto sul giornale, i residenti di Oltrisarco quasi non ci credevano. Erano a conoscenza del progetto del tunnel ferroviario del Virgolo, come tutti. Ciò di cui non avevano idea, però, erano i tempi: i lavori cominceranno in ottobre.

«Probabilmente organizzeremo una assemblea e cercheremo il confronto con i tecnici, per avere soluzioni almeno per bici e pedoni. Sicuramente ne parleremo in riunione», informa la presidente della circoscrizione Oltrisarco, Judith Kofler Peintner.

Il consigliere della circoscrizione Angelo Liuzzi prevede già che «quella zona diventerà un imbuto». E soggiunge: «Noi siamo favorevoli alle opere pubbliche, alla infrastrutture, ma vorremmo una gestione adeguata della viabilità poi».

Ha quattordicimila abitanti, Oltrisarco-Aslago. Sempre parlando di numeri, si potrebbe pensare ai 900mila turisti del mercatino di Natale dell'anno scorso. Studenti e professori dell'istituto per le professioni sociali Lèvinas, in piazza Angela Nikoletti. Gli innumerevoli spostamenti degli artigiani. I passeggeri degli autobus. L'impatto maggiore sui loro spostamenti lo avrà la seconda fase dei lavori, quella della chiusura del sottopasso in fondo a viale Trento.

«I colleghi sono al lavoro per riorganizzare le linee 7A, 7B e 10A. Informeremo gli utenti attraverso i canali previsti», fa sapere il direttore generale della Sasa, Ruggero Rossi De Mio. E il Comune? Il Comune fa quel che può. Il tavolo con Rfi e Provincia procede da due anni.

Così l'assessore comunale Stefano Fattor: «I tempi li detta Rfi. È un cantiere strategico dello Stato, e tutti gli organi inferiori si devono adeguare cercando di trovare le soluzioni con il minore impatto possibile sulla città». Nessuno tra il municipio e la Provincia conosce davvero i tempi del cantiere. Da quattro mesi le comunicazioni fanno intendere che i lavori inizino proprio «quel mese».

Questa volta - con ottobre - è tutto vero. Come dice l'assessore provinciale Daniel Alfreider, «belli i powerpoint, bella la pianificazione, ma poi bisogna anche passare alla realizzazione». Riconosce che ci saranno disagi ma sottolinea che «gli uffici hanno cercato di gestire la mobilità nel modo più agile possibile». Soprattutto, Alfreider ribadisce: «Il Virgolo non è un cantiere, è la visione di una mobilità diversa tra Bolzano e Merano e, aspetto importante, è slegato dal corridoio del Brennero. Oggi il 45% delle automobili a Bolzano arriva da fuori città. I lavori sul tunnel del Virgolo servono perché in futuro si possa arrivare direttamente in stazione, togliendo automobili dall'Arginale e da via Roma. Dobbiamo fare di tutto perché a Bolzano si arrivi con mezzi diversi dall'auto privata». S.M.













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