Biomedica al liceo italiano per entrare nel mondo sanitario 

Il progetto con l’Ordine dei Medici. La regia dell’iniziativa è della dirigente Capilupi e della coordinatrice Pellizzari Il percorso riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione vede impegnati specialisti attivi in diversi settori 

di tiziana campagnoli
Bressanone. I giovani studenti del liceo scientifico Dante Alighieri di Bressanone si preparano a diventare futuri medici e questo grazie al progetto di potenziamento-orientamento “Biologia con curvatura biomedica” avviato al liceo italiano di via Laghetto in collaborazione con l’Ordine dei Medici. Soddisfatta la dirigente Maria Concetta Capilupi che, assieme alla coordinatrice del progetto, professoressa di scienze Michela Pellizzari, illustrano il progetto, avviato nella terza classe scientifica con il grande sostegno dei genitori, e invitano i futuri liceali ad iscriversi allo scientifico in modo da poter seguire un potenziamento pomeridiano che li potrebbe avviare alla carriera di medici. «Il percorso triennale di 150 ore complessive ha lo scopo di facilitare l’accesso alle facoltà delle professioni sanitarie - spiega la dirigente Capilupi - Gli studenti e le studentesse si preparano a partire dal terzo anno del liceo scientifico approfondendo le scienze in campo medico. Il monte ore annuale è di 50 ore, di cui 40 ore di discussione con i medici specialisti e la professoressa di Scienze Naturali referente interna per il progetto Michela Pellizzari, e 10 ore laboratoriali presso le strutture sanitarie, con la formula dell'impresa formativa simulata e in modalità tali da permettere lo sviluppo di competenze scientifiche trasversali». Il percorso riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione vede impegnati docenti della scuola e medici specialisti individuati dall’Ordine dei Medici della Provincia di Bolzano e per la Capilupi è un’opportunità da non perdere. «È una grande opportunità e per questo ci siamo fortemente impegnati partecipando al bando di avviso per i licei con curvatura biomedica del Ministero dell’Istruzione per l’anno scolastico in corso e ci siamo riusciti, grazie al supporto dell’Ordine dei medici di Bolzano - continua la dirigente - Del resto, il liceo scientifico è vocato allo studio delle scienze, della biologia, della fisica e i nostri studenti hanno una buona base di preparazione. Spero che tanti giovani, grazie alla nostra offerta, maturino l’interesse per le professioni mediche e scelgano di iscriversi al nostro liceo scientifico».

Ad illustrare l’organizzazione del percorso nel primo anno nella classe terza liceo è appunto la docente Pellizzari. «Siamo entrati a far parte di una rete di 163 scuole italiane che offrono la curvatura biomedica - spiega la docente - Il progetto è dunque nazionale, coordinato da una cabina di regia presso il Ministero dell’Istruzione di cui fa parte la Federazione degli Ordini dei Medici italiana. Questo a garanzia della professionalità e serietà dell’indirizzo. Sono previste delle prove periodiche di verifica delle competenze alle quali partecipano gli studenti di tutte le scuole con percorso biomedico». Ogni corso annuale è diviso in 4 moduli. «In ogni annualità è previsto lo svolgimento di 4 moduli, ciascuno dei quali in parte sarà affrontato dal docente di scienze della scuola e in parte da medici specialisti che si alterneranno nella discussione delle principali patologie del sistema corporeo trattato. Proprio in questo periodo abbiamo ultimato il primo modulo relativo all’apparato tegumentario, che ha visto il coinvolgimento della dermatologa Di Lisio che, con pazienza e chiarezza, ha incontrato e coinvolto i nostri studenti. Seguiranno altri tre moduli che riguardano l’ apparato muscolo- scheletrico, il tessuto sanguigno e sistema linfatico, l’apparato cardiovascolare. È un cammino impegnativo ma interessante e vede i ragazzi entusiasti e partecipi alle lezioni e discussioni affrontate, anche se bisogna dirlo, la parte laboratoriale è quella che attendono con maggior motivazione. Le lezioni e gli incontri con i medici specialisti si sono svolti finora a distanza utilizzando una piattaforma web. Ma ora siamo felici di poter svolgere in presenza le attività laboratoriali pomeridiane, fondamentali per i ragazzi».

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