il caso

Bressanone, il caro bollette colpisce anche le spese per i funerali

L’indagine. I rincari delle bollette energetiche, con aumenti fino al 300 per cento, colpiscono anche il comparto funerario Per risparmiare rispetto alla classica tumulazione sono sempre di più le famiglie che optano per l’incinerazione


Fabio De Villa


BRESSANONE. Impennata dei costi per i funerali, che ricadono sui familiari dei defunti, già straziati dal dolore. Lo dicono i dati che arrivano dal caro bollette che influisce inesorabilmente anche sul comparto funerario della città vescovile, con le bollette dell’elettricità che sono aumentate anche del 300%.

Per poter salutare per l’ultima volta il proprio caro, bisogna sborsare una somma che oscilla tra i 2.800 e i 3.500 euro a seconda delle esigenze del momento. A questi costi, bara a parte, per un funerale “tradizionale” mediante sepoltura vanno poi sommati l’allestimento della camera ardente, i lavori di scavo del terreno, il rito della sepoltura, il costo della lapide e le tasse di concessione che possono far lievitare il conto di ulteriori 1.500 euro. A Bressanone sono solo due le aziende specializzate e i dati differiscono di poco.

Visti i costi sempre più impegnativi per questo genere di pratica, il ricorso alla cremazione è in forte crescita, soprattutto a Bressanone, dove ci sarebbe un risparmio che va dal 30 al 40% rispetto alla classica tumulazione in terra. Nell’anno appena passato, le incinerazioni hanno superato quota 100 contro le sepoltura che sono ferme a 30, una differenza di oltre al triplo. Dati in forte crescita se si prendono in considerazione i dati degli anni precedenti, dove esattamente 10 anni fa (nel 2013) le sepolture erano a quota 48 contro 51 cremazioni. Una tendenza quella della incinerazione, che a Bressanone andrò sempre più verso questa pratica, in quanto il campo santo di via Roma è quasi completamente colmo. Da qui l’idea di progettare nuovi loculi per cremazioni che senza dubbio sono più pratici ed occupano molto meno spazio di una tomba vera e proprio. Il Comune ne sta realizzando sempre più di frequente, come quelli installati nella parte nuova del cimitero di Bressanone e costati 120mila euro, dotati di 17 elementi in calcestruzzo e metallo composti da 5 blocchi posizionati lungo tutto il perimetro del parapetto superiore che si affaccia sul piano interrato della parte nuova a ovest del cimitero.

A conti fatti sono 85 le nuove urne singole realizzate e che si vanno ad aggiungere alle 272 realizzate nel corso del 2015 all’ingresso del medesimo cimitero e che portano ad un totale di 545 loculi solo Bressanone.

















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