Montagna

Val Ridanna, risanato lo storico ponte sul sentiero dei minatori  

Era stato realizzato nell’800 per trasportare i minerali estratti a Monteneve. Presentava diversi danni, riparati dalla Provincia con lavori finiti a maggio e costati 43 mila euro



VAL RIDANNA. All’epoca della sua costruzione era un capolavoro tecnico: il ponte di legno lungo il sentiero dei minatori a Masseria, in Val Ridanna, era utilizzato per portarvi i cavalli, che, lungo dei binari, trasportavano i minerali trattati di piombo e zinco estratti dalla miniera di Monteneve. Ora il ponte, con il tracciato, appartiene al Museo Provinciale Miniere ed è stato ristrutturato.

Il ponte si trova sul sentiero realizzato intorno al 1870, tracciato quasi in orizzontale come piano di carreggio con binari. Faceva parte di quello che all’epoca era il più grande impianto di trasporto di superficie al mondo e già al tempo della sua costruzione rappresentava una strabiliante concezione e realizzazione della tecnica, attirando visitatori ed esperti di attività mineraria da tutta Europa.

Dopo che il trasporto dei minerali venne trasferito sulla teleferica negli anni Venti del secolo scorso, l’antico sentiero dei minatori fu utilizzato come via d’accesso per usi agricoli, finché non venne integrato in un sistema di percorsi didattici nel corso della musealizzazione degli impianti minerari sul finire del secolo scorso. Oggi il sentiero dei minatori è un percorso molto amato per compiere escursioni e passeggiate e fa parte del Museo Provinciale Miniere.

Il museo si era attivato nel 2021 per il risanamento del ponte in legno, che presentava diversi danni. L’Ufficio manutenzione della Provincia di Bolzano ha quindi stanziato i fondi necessari per gli interventi di ritrutturazione, circa 43.000 euro, e nei mesi scorsi ha dato inizio ai lavori, portati a termine a maggio, lavori che a questo punto permettono di percorrere nuovamente in sicurezza questa via escursionistica.

800 anni di miniera. A Monteneve c’era il più alto insediamento minerario d’Europa: per 800 anni, i minatori hanno estratto a oltre 2.300 metri di altitudine. Poi, nel 1985, la miniera fu chiusa in modo definitivo. A Masseria, invece, praticamente a valle, era stato realizzato un impianto di arricchimento del minerale che rimase attivo per 150 anni, fino al 1979, una testimonianza unica e preziosissima della rivoluzione industriale.

Queste due sedi del Museo Provinciale delle Miniere, Monteneve e Ridanna, sono state unite in una struttura museale (con le sedi di Predoi e Cadipietra in Valle Aurina). Qui si possono scoprire 800 anni di storia mineraria: vengono illustrati i singoli passaggi dell’attività, dall’escavazione dei minerali alla separazione e al trasporto.

















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