LA RIPARTENZA

Fase 2, la 1a commissione dà parere positivo al disegno di legge provinciale

Il consigliere Urzì ha annunciato una relazione di minoranza. Intanto il ministro Boccia sottolinea: "Chi apre prima della messa a punto dei protocolli di sicurezza, si assumerà tutti i rischi connessi"

BOLZANO. Guidata da Magdalena Amhof, la 1a commissione legislativa ha esaminato ieri (4 maggio) il dlp 52/20, Misure di contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nella fase di ripresa delle attività, dando a esso parere positivo con 5 sì (Amhof, Jasmin Ladurner, Gerhard Lanz, Ulli Mair, Carlo Vettori), 2 astensioni (Myriam Atz Tammerle e Alex Ploner) e 1 no (Alessandro Urzì). La proposta contiene disposizioni e termini relativi alla ripresa di attività economiche e di altro genere, alla libertà di movimento e a misure di sicurezza.

Il consigliere Urzì ha annunciato una relazione di minoranza. La presidente Amhof sottolinea che "ha anche promesso che cercherà di presentarla a breve, in modo che sia ancora possibile inserire trattare il disegno di legge questa settimana". La presidente aggiunge inoltre che il disegno di legge è stato modificato di poco, al di là delle proposte della Giunta: quelle accolte riguardano in particolare disposizioni sulla salute e la sicurezza, inserite in un allegato al disegno di legge, e l’assistenza ai bambini, in particolare riguardo alla grandezza dei gruppi da seguire.  

Sicurezza. "Stiamo definendo i protocolli per la sicurezza per tutte quelle categorie del mondo del lavoro che non sono ripartite oggi, in modo da poter garantire una riapertura in sicurezza. Non stiamo parlando di mesi o anni, ma di pochi giorni". Lo ha detto il ministro agli affari regionali Francesco Boccia in una conferenza stampa al Comune di Bolzano.

Questo passaggio è importante, perché solo così ci potrà essere una copertura da parte dell'Inail, qualora ci fossero dei problemi, ha spiegato il ministro. Pertanto chi apre prima della messa a punto di questi protocolli, si assumerà tutti i rischi connessi, ha sottolineato Boccia. "Il monitoraggio sul contagio nelle varie regioni finisce l'11 maggio, il 14-15 maggio l'Inail certificherà le linee guida. Senza la validazione da parte dell'Inail le aziande rischiano", ha aggiunto Boccia.