il lutto

Morto a 9 anni, gli amici calciatori scendono in campo per ricordare Thiago

Il ragazzino aveva iniziato in queste settimane gli allenamenti con le formazioni dell’Asd Olimpia Merano, ma nei giorni scorsi si è sentito male. È morto in ospedale nella notte di sabato. Domenica l’omaggio dei compagni di squadra 



MERANO. Un dolore enorme e improvviso, una di quelle notizie che arrivano e lasciano senza niente, senza pensieri, senza sapere cosa fare, come fare.

Poi, i giovani calciatori dell’Asd Olimpia Merano hanno saputo cosa fare: hanno disegnato sul campo di calcio, fra le righe bianche, il nome di Thiago. Hanno aggiunto un cuore. Lettere grandi e colorate, un cuore rosso a centrocampo, vicino a loro, i compagni di squadra, abbracciati in un saluto che sembra un addio ma è un “restiamo insieme”.

Per annunciare una partenza che è stata comunicata loro come una morte, ma che il loro gesto ha saputo trasformare in una presenza. Domenica 18 settembre, a Merano, al campo della confluenza c’era anche Thiago, che era morto solo poche ore prima.

Aveva 9 anni, era di origini colombiane, viveva a Merano con la sua famiglia e aveva la passione per il calcio che l’aveva guidato a cercare l’indirizzo dell’Asd Olimpia. Era entrato nella formazione dei pulcini e il suo entusiasmo per il pallone e il gioco di squadra l’aveva messo nei primi allenamenti quest’anno, in vista del campionato.

Martedì scorso Thiago si era sentito male, qualcosa allo stomaco. La madre se n’era accorta, l’aveva visto vomitare e si era preoccupata. Con il marito fuori casa, non aveva aspettato un attimo e aveva portato il bambino al pronto soccorso del Tappeiner.

Quando non sai da dove vengono le cattive sorprese, la paura diventa un’azione istintiva, in attesa che il nero e le ombre scompaiano e che tutto possa essere raccontato con un sollievo nuovo. Ma Thiago è peggiorato. Giovedì è stato trasferito in elicottero all’ospedale di Verona. È morto nella notte tra sabato e domenica.

Invece del sollievo è precipitato il silenzio di quei momenti in cui non c’è più nulla da fare, il vuoto. Se ci sarà un’autopsia, ci saranno le risposte per capire cosa è successo.

Intanto, nel vuoto che diventava sempre più grande, i compagni calciatori di Thiago hanno tracciato dei colori e hanno scritto il suo nome. Risaltava sul prato del campo prima del nuovo allenamento. Con il verde, il rosso, il giallo, il bianco e il blu non poteva essere il nome di un bambino morto nella notte. L’Asd Olimpia ha pubblicato sui social la foto di quei colori e dell’abbraccio fra i giovani calciatori. Ha scritto: “Ancora increduli e sconvolti dal dolore, il presidente, i membri del direttivo, gli allenatori, i compagni di squadra e tutti i tesserati della Asd Olimpia Merano piangono l'improvvisa e crudele scomparsa del piccolo Thiago Gonzalez e si stringono con un forte abbraccio attorno alla sua famiglia e ai suoi cari”. Un ricordo è arrivato anche dall’assessore allo sport Nerio Zaccaria.













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