LE MISURE

Rsa, in Alto Adige addio plexiglas per le visite e niente quarantena per i nuovi pazienti

Per le nuove ammissioni nelle strutture saranno sufficienti due test Pcr negativi (foto tema Ansa)

BOLZANO. La giunta provinciale di Bolzano ha apportato una serie di modifiche alla delibera riguardante la ripresa dell'attività dei servizi residenziali oltre a semplificazioni per i servizi domiciliari per persone disabili. Per le nuove ammissioni nelle strutture saranno sufficienti due test Pcr negativi che possono sostituire la quarantena. I servizi semi residenziali possono essere riaperti laddove si trovino nell'ambito di una struttura residenziale ed in osservanza di determinate misure, le comunità alloggio vengono equiparate al nucleo famigliare. Le pareti di plexiglas non saranno più necessarie per le visite. Basterà un metro di distanza, oppure la mascherina, ha spiegato l'assessora Waltraud Deeg.

L'andamento positivo dei dati riferiti al contagio da Covid-19 registrato negli ultimi giorni ha reso possibile ulteriori alleggerimenti delle disposizioni. Appena pubblicata la delibera adottata dalla giunta provinciale, i visitatori di ospiti nelle residenze per anziani potranno accedervi attestando il proprio grado di salute e quello dei membri della famiglia tramite autocertificazione. In tal modo è semplificata la modalità d'ingresso alle strutture.

Un'ulteriore novità di rilievo si riferisce alla quarantena prescritta per i nuovi accessi nelle strutture residenziali. I nuovi residenti, prima di poter essere accolti devono risultare negativi a due tamponi Pcr successivi, e non dovranno più osservare 14 giorni in quarantena. «Creiamo in questo modo un importante presupposto, affinché possano essere occupati nuovamente i posti per l'ammissione temporanea nelle strutture. L'obbligo d'isolamento costituiva, infatti, un ostacolo di rilievo», sottolinea l'assessora Deeg. I servizi semiresidenziali allocati all'interno di strutture per residenza stazionaria, sia per anziani che per persone con disabilità e dipendenze, potranno garantire la riapertura in modo semplificato. Novità anche per il personale, che in caso di necessità potrà avvalersi di supervisioni e altre offerte, al fine di rielaborare i recenti eventi ed esperienze in ambiti protetti.

«Una buona rielaborazione di questo periodo è necessaria», ne è certa l'assessora Deeg. Alcune novità rilevanti interessano le comunità alloggio per persone con disabilità, affezioni psichiche e dipendenze. Le persone residenti nelle comunità alloggio vengono, infatti, equiparati ai membri di una medesima famiglia, e, pertanto, non sono tenuti all'obbligo di indossare la mascherina chirurgica. Analogamente agli ospiti delle residenze per anziani, anche quest'estate possono partecipare ai soggiorni di vacanza al di fuori della loro sede di residenza. «Ulteriori alleggerimenti riguardano il rientro in famiglia e la ripresa delle attività nei servizi per l'impiego (laboratori protetti) o per la riabilitazione lavorativa, nonché del lavoro in altre strutture e presso le aziende.