Fumo: svapatori, riduzione del danno sia diritto a salute

(ANSA) - ROMA, 26 MAG - Riconoscere che "l'accesso alle politiche, ai servizi e ai prodotti per la riduzione del danno da fumo sia riconosciuto come diritto alla tutela della salute umana". A chiederlo con un appello sono le 21 associazioni europee di consumatori riuniti in Ethra (European Tobacco Harm Reduction Advocates), che ha pubblicato un Manifesto con il quale invita i responsabili politici a riconoscere i benefici della riduzione del danno da tabacco in occasione della Giornata mondiale.    "Non abbiamo alcun interesse economico o conflitto di interesse e non rappresentiamo nessuna industria - sottolinea Carmine Canino, fondatore e presidente dell'Associazione consumatori italiana Anpvu (Associazione nazionale per i vapers uniti, componente di Ethra) - il Manifesto firmato sottolinea come gli interessi degli svapatori sono ancora subordinati a decisioni che cadono dall'alto e che in alcuni casi non provengono da una reale conoscenza del fenomeno". L'interesse di Anpvu, spiega Canino, "è di avere a disposizione le migliori evidenze scientifiche e prodotti sicuri e di qualità che permettano la transizione dal fumo di sigaretta ad una alternativa ispirata alla riduzione del rischio e da una maggiore protezione della salute". Il Manifesto è un documento scritto dalle Associazioni che rappresentano i consumatori che chiedono una adeguata regolamentazione delle soluzioni innovative per le persone che desiderano consumare tabacco in forme più sicure. La riduzione del danno da fumo, spiegano dall'Anpvu, "è sostenuta da ricerche basate sull'evidenza che devono essere tenute in degna considerazione dalla Conferenza delle Parti dell'Oms che si terrà nei Paesi Bassi nel 2021".    Secondo Anpvu, il tabacco provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Il tabacco è una causa nota o probabile di almeno 25 malattie, tra le quali bronco pneumopatie croniche ostruttive ed altre patologie polmonari croniche, cancro del polmone e altre forme di cancro, cardiopatie, vasculopatie. In Italia, stando a quanto diffuso da Anpvu, si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco dalle 70.000 alle 83.000 morti l'anno, con oltre il 25% di questi decessi compreso tra i 35 ed i 65 anni di età.(ANSA).