Dal greto ai "Prati": storia del Talvera, cuore verde di Bolzano
Presentato lunedì 29 settembre al Cristallo il racconto di un “miracolo” urbano collettivo
Presentato lunedì 29 settembre al Cristallo il racconto di un “miracolo” urbano collettivo
Il bianco monumento a Walther von der Vogelweide, che abbellisce la principale piazza della nostra città, è stato inaugurato nel settembre del 1889
Verso la fine dell’Ottocento, al tramonto della Belle Époque, l’aristocrazia europea amava ritrovarsi spesso nella cittadina termale dell’Alto Garda. In inverno, in cerca di un clima mite, soggiornava qui anche Francesco II di Borbone, l’ultimo Re delle Due Sicilie in esilio. E fu proprio ad Arco, cittadina che allora faceva parte dell’Impero Asburgico, che alla ne del 1894 il sovrano morì a soli 58 anni
Una casa relativamente recente, ma che racchiude un bel po' di storia, è a Bolzano quella che sorge all’incrocio tra via Cassa di Risparmio (in passato Kaiserin Elisabeth-Strasse, poi via Regina...
La disperazione dei soldati in trincea porta molti di essi, oltre agli episodi di autolesionismo per poter essere rimandati a casa, a togliersi la vita. Gli alti comandi, non potendo punire i morti, minacciano di punire le famiglie dei soldati suicidi. All’esterno si esalta invece l’eroismo. Fino all’arrivo dei gas.
La disperazione dei soldati in trincea porta molti di essi, oltre agli episodi di autolesionismo per poter essere rimandati a casa, a togliersi la vita. Gli alti comandi, non potendo punire i morti, minacciano di punire le famiglie dei soldati suicidi. All’esterno si esalta invece l’eroismo. Fino all’arrivo dei gas.
Venezia e Ancona vengono bombardate dal cielo e dal mare. A Trento viene dato l’ordine di abbandonare il raggio della Regia fortezza, con i treni: tutti gli abitanti di S. Maria Maggiore devono partire. Lo stesso vale per Piedicastello e Vela, così come per la parrocchia Duomo. Ciascuno può portare con sé cibo e vetiti per 18 kg. Tutto il resto viene lasciato indietro: case, bestiame, attrezzi, tutto. Gli sfollati vengono mandati in Alta Austria. Rimarranno nelle baracche per 4 lunghi anni.
Bastano poche settimane per conoscere la realtà della guerra. La sofferenza è quotidiana. L’orrore è ovunque. I giornali lo raccontano ma l’impeto patriottico non ne risente. Nel Regno d’Italia, la retorica della “guerra italiana” per i fratelli delle terre irredente fa molta presa, persone sui giovani studenti.
A Vienna il ministro degli Esteri Leopold Berchtold, che si era rassegnato a sacrificare il Trentino pur di garantirsi la neutralità italiana, si fa da parte. Lo sostituisce Stephan Buriàn. Il quale rinnega l’impostazione del suo predecessore, seguendo la linea di Francesco Giuseppe.
Bolzano. In questo baraccone itinerante si proiettavano negli anni tra ’800 e ’900 le “lebende Figuren” (figure viventi), ossia i primi filmetti che giungevano a Bolzano. Qui ci troviamo nell’odierno...