BOLZANO. «In un minuto si è scatenato il finimondo: la pioggia violenta si è trasformata in grandine con chicchi grossi come palline da golf (diametro di tre centimetro). Dalla montagna è sceso un fiume di melma che ha invaso prima la strada ed è arrivato fino nelle case. Chi aveva le macchine parcheggiate vicino non ha neppure fatto in tempo a spostarle. Il fango le ha trascinate via. Un disastro». Friedrich Mittermair - sindaco di Braies, che ieri a mezzogiorno era nella Casa della cultura della piccola frazione di Ferrara in Val di Braies, dove nel cuore della notte è stata allestita la sala operativa e una cucina da campo - racconta così l’inferno di pioggia e grandine che, sabato intorno alle 20.30, si è scatenato su gran parte dell’Alto Adige; la zona più colpita è stata l’Alta Val Pusteria ed in particolare la Valle di Braies.

I danni più pesanti si registrano nella frazione di Ferrara: un pugno di case, e poi piccoli alberghi ed affittacamere immersi nel verde dei prati. In tutto circa 650 gli abitanti, ma in questi giorni di agosto in zona ci sono moltissimi turisti, soprattutto italiani. Richiamati in quest’angolo di paradiso anche dalla curiosità scatenata da “Un passo dal cielo”: la serie televisiva con protagonista Terence Hill, girata al lago di Braies.

Il panico. Sabato sera i turisti stavano finendo di cenare, guardando la televisione o programmando la gita da fare domenica, quando è cominciato a piovere. Sembrava un normale temporale estivo, per altro annunciato dalle previsioni meteorologiche.

Ma l’intensità e la quantità di pioggia caduta nell’arco di pochi minuti hanno dato subito la dimensione di quanto stava accadendo.

«Sono stati - raccontano sia i residenti che i turisti - momenti di panico». In tutta l’Alta Val Pusteria, interessata dalla violenta perturbazione, si sono verificati smottamenti ed esondazioni: i piccoli torrenti dove in questi giorni di caldo africano scorreva solo un rivolo d’acqua, si sono trasformati in fiumi gonfi improvvisamente di fango, sassi, alberi.

La zona più colpita lo ripetiamo è stata la Valle di Braies ed in particolare la piccola frazione di Ferrara, dove in pochissimo tempo sono caduti oltre 100 millimetri di pioggia, provocando l’esondazione del rio omonimo con diverse macchine portate via dalla corrente. Tanto che per alcune ore si è temuto che ci fossero morti e feriti. Il bilancio finale è di danni ingenti agli edifici e alle macchine, ma nessun ferito.

I soccorsi. L’intera zona è rimasta senza corrente elettrica. Al buio e sotto una pioggia battente è scattato l’allarme. Da Bolzano sono partiti i vigili del fuoco permanenti e il corpo speciale dei sommozzatori; dai vari centri della Val Pusteria sono arrivati i pompieri volontari. Diciassette gruppi di vigili del fuoco e decine di uomini sono stati impegnati per tutta la notte e per l’intera giornata di ieri a rimuovere il fango che ha invaso il pianoterra di una quindicina tra case e alberghi. Oltre che la caserma dei vigili del fuoco di Ferrara e la chiesetta. Nel corso della notte sono stati effettuati oltre 80 interventi, con più di 200 soccorritori impegnati, un centro di accoglienza d'emergenza è stato allestito presso la casa delle associazioni di Braies. Sul posto anche il quarto reggimento aviazione dell’esercito Altair di Bolzano con un elicottero dotato di apparecchiature per la visione notturna.

Il treno. Problemi si sono verificati anche lungo la linea ferroviaria della Val Pusteria: un treno regionale diretto a San Candido, è stato fermato 4 chilometri prima di Valdaora in quanto una frana aveva bloccato i binari. I circa 80 passeggeri sono stati evacuati e trasportati nelle stazioni di Valdaora e Monguelfo. La linea ferroviaria della Val Pusteria tra Dobbiaco e San Candido è stata riaperta in tarda serata.

Per quanto riguarda la viabilità, da Braies a Dobbiaco la strada per Cortina è interrotta a causa dell'esondazione di un corso d'acqua. Lo stesso smottamento provoca notevoli problemi anche al lago di Dobbiaco, dove il deflusso dell'acqua è ostruito e si sta realizzando una sorta di bypass. Rimane chiusa al traffico la strada statale 51 di Alemagna tra Dobbiaco e Cortina, off limit probabilmente anche oggi la strada che porta al lago di Braies e il sentiero che corre intorno al bacino. (a.m)