BRAIES. Le "ferite", per ora, sono state rimarginate. I turisti sono tornati, numerosi come sempre. Tutto sembra normale. Ma per la valle di Braies questo è un Ferragosto diverso. In particolare nella piccola frazione di Ferrara, dove in pochissimo tempo sono caduti oltre 100 millimetri di pioggia, provocando l'esondazione del rio omonimo con diverse macchine portate via dalla corrente.

Il sindaco di Braies Frederich Mittermair tira un sospiro di sollievo. La comunità ha saputo rispondere da sola, e con l’aiuto della Provincia, per superare in fretta il disastro. «Gli abitanti si sono dati subito da fare. Hanno aiutato anche diversi giovani arrivati dai comuni vicini. Più di 200 persone al giorno hanno operato con il fango che arrivava alle loro ginocchia. La collaborazione che s'è instaurata ha dato i frutti sperati». È stata ripristinata la viabilità. Tanto che sono state aperte le strade per il lago, per Ponticello, per Prato Piazza dove è stato realizzato un tratto di strada alternativa visto che quella che si percorreva abitualmente è ancora sommersa da metri cubi di fango e di detriti. zProprio il problema del materiale franato è quello ancora parzialmente irrisolto. Sono quasi 30 mila i metri cubi ancora da togliere. Riprenderemo a lavorare dopo Ferragosto quando anche gli uffici provinciali riapriranno. Il personale è pronto ad entrare in azione».

Ci sono poi da affrontare e da risolvere i guai riportati dai privati. Sono una quindicina i più colpiti. Il fango ed il materiale caduto a valle per il rio Braies ingrossatosi ha devastato in maniera pesante le loro case», dice ancora il sindaco. Che coglie l'occasione per evidenziare, ancora una volta, come la popolazione ha reagito subito con grande impegno. «Nella casa della cultura è stato allestito un punto di ristoro per diversi abitanti. Con il contributo anche degli albergatori - continua il sindaco Mittermair - è stato servito un pasto caldo. Non sono mancati anche i panini. È proprio questa solidarietà fra gli abitanti che va rimarcata. È stata la soluzione che ci ha consentito di superare un momento difficile per il nostro comune capitato proprio nel pieno della stagione turistica».

L'intera valle di Braies era rimasta senza corrente elettrica. Al buio e sotto una pioggia battente era scattato l'allarme. Da Bolzano erano partiti i vigili del fuoco permanenti e il corpo speciale dei sommozzatori; dai vari centri della Val Pusteria erano arrivati i pompieri volontari. Diciassette gruppi di vigili del fuoco e decine di uomini erano stati impegnati per tutta la notte e per l'intera giornata successiva a rimuovere il fango che aveva invaso il pianoterra di una quindicina tra case e alberghi. Oltre che la caserma dei vigili del fuoco di Ferrara e la chiesetta. Nel corso della notte del nubifragio erano stati effettuati oltre 80 interventi, con più di 200 soccorritori impegnati, un centro di accoglienza d'emergenza era stato allestito presso la casa delle associazioni di Braies. Sul posto anche il quarto reggimento aviazione dell'esercito Altair di Bolzano con un elicottero dotato di apparecchiature per la visione notturna. «Abbiamo smesso di lavorare sabato scorso - conclude il sindaco Mittermair - ma solo per Ferragosto. Appena passati questi giorni di vacanza torneremo al lavoro».

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