EGNA. Tradizionale festa di "Mezza estate" oggi, 14 agosto, e martedì, giorno di Ferragosto. Da anni questo è un appuntamento fisso dell'associazione "Ponti di Pace" di Egna, che si dedica al volontariato. Quest'anno l'attività si è concentrata in aiuti nel Medio Oriente e in diversi Paesi dell'Africa. La festa, che servirà soprattutto per raccogliere fondi, si svolgerà al "Klosterhof" di Villa di Egna domani, lunedì, dalle ore 17 alle 24 e martedì dalle ore 9 alle 14. Suoneranno i complessi "Standby" e "Quienara". Oltre alla musica, i partecipanti potranno gustare piatti tipici altoatesini e bevande. Durante la festa il direttivo dell'associazione "Ponti di Pace", i cui fondatori, lo ricordiamo, sono stati i compianti dottor Luis Thurner e il dottor Paolo Degasperi, illustreranno l'attività dell'anno in corso. Nell'istituto professionale per ragazze a Nazareth, in Etiopia, costruito grazie al sostegno dell'associazione di Egna negli anni 2013/2014, è stato finanziato parte dell'arredamento, dei computer e dell'attrezzatura della cucina dell'aula magna. Questo ulteriore intervento assicurerà delle entrate alla scuola grazie all'affitto della sala alla popolazione locale. Con questi introiti le suore che gestiscono la struttura potranno garantire l'accesso alla formazione scolastica anche alle ragazze delle famiglie più povere. Per questo intervento "Ponti di Pace" ha stanziato 9 mila euro. L'associazione ha poi sovvenzionato la costruzione di cinque serre a Beit Ummar, in Palestina, che assicureranno ai contadini espropriati delle proprie terre dallo Stato israeliano degli introiti sicuri. Il costo complessivo dell'intervento ammonta a 40.800 euro, di cui 32 mila stanziati dalla Provincia di Bolzano. "Ponti di Pace" aveva in programma di ultimare anche la costruzione dell'edificio polifunzionale a Mogiri, nel Sud Sudan, ma purtroppo la guerra civile sta interessando anche l'area meridionale del Paese e padre Erich Fischnaller, referente dell'associazione di Egna in loco e coordinatore del progetto, è stato costretto a rifugiarsi in Uganda dove sta assistendo gli sfollati. "Ponti di Pace" ha così deciso di sostenere la sua opera di assistenza ai profughi con un contributo di 3 mila euro.