GLORENZA. A Glorenza, nella più piccola città dell’arco alpino si sono dati appuntamento il sindaco Alois Frank, l’assessore provinciale Richard Theiner consiglieri e assessori comunali e l’architetto Jurgen Wallnöfer che ha provveduto al restauro dei tre edifici che hanno rilanciato l’idea di recuperare metri cubi per rilanciare e rendere più viva la città di Glorenza.

I tre edifici in questione, un tempo vecchi fienili con annesse case di abitazione, si trovano esattamente nel centro storico o, per meglio individuarli, sotto i portici medioevali ove un tempo le galline liberamente potevano tranquillamente razzolare.

«I tempi sono cambiati – ha detto il primo cittadino Alois Frank - , la città di Glorenza per anni profondamente legata all’agricoltura stava cambiando volto. Ecco occorreva dare un segnale forte: il piccolo borgo è diventato più ricco, l’economia e lo stile di vita della popolazione cambiati, così che anche le stalle delle muccsono scomparse quasi totalmente dal paesaggio urbano».

Ecco spuntare allora l’idea di acquistare i metri cubi di questi immobili esistenti nel centro storico. Quindi rivalutare l’esistente già costruito, ristrutturare secondo una logica rispettosa del contesto urbano e storico e metterli in commercio possibilmente a giovani coppie in condizione di beneficiare di contributi provinciali per l’edilizia agevolata e, nel comtempo, rendere più bella ed accogliente la cittá.

Un progetto pilota, così definito dall’assessore provinciale Richard Theiner, che sicuramente presto ritroveremo in altre zone della provincia. Un progetto che ha trovato tutti d’accordo nel sostenerlo «perché quando un’idea piace ed è condivisa non solo dai propri cittadini ma anche da chi ha il diritto-dovere di intervenire allora tutto è più facile».

Nel corso del sopralluogo per far vedere le opere risanate, il sindaco Alois Frank ha mostrato un quarto edificio anch’esso sotto i portici dove presto inzieranno le pratiche per indire la gara d’appalto, e quindi partire con il recupero alla stregua dei primi due – sempre vecchie stalle e fienili - per cederli poi possibilmente a coppie giovani. Così l’obiettivo raggiunto sarebbe duplice: recuperare edifici nel rispetto urbanistico locale e ed evitare lo spopolamento di Glorenza con l’inserimento di famiglie giovani. Per la Provincia questo esperimento è un suggerimento ad esportare altrove l’idea.