SILANDRO. Venerdì 13 ottobre dalle 9.30 alle 15 verrà presentato presso l'ex caserma Druso l'avvio del progetto Ue per l'innovazione ed incubazione Basis Silandro insieme al “Praxitag” dell'associazione Stadtmarketing Austria. Una giornata molto intensa con l'avvicendarsi di interventi, da parte di autorità ed operatori qualificati che affronteranno il tema “Il fascino dell'esistente – opportunità nella rivoluzione digitale. Riconsiderare gli spazi in ambiente periferico e riattivarli in modo sensibile”.

Un programma dettagliato ed esauriente che prevede i saluti da parte del sindaco di Silandro Dieter Pinggera e di Karin Klotzinger responsabile di Stadtmarketing Austria, sSeguiti dai discorsi di apertura dell'architetto Heiko Donsbach e dell'urbanista Renè Gabriel, improntati sullo sviluppo urbano alternativo con la presentazione degli interventi edilizi di riattivazione e ristrutturazione di fabbricati semi distrutti o in via di demolizione del quartiere storico Gängenviertel di Amburgo, rione trasformato in un centro innovativo culturale e sociale.

Gustav Rechenmacher (systems Bolzano/Brunico/Silandro) argomenterà poi sulle opportunità favorevoli e contrarie dei cicli economici in periferia. E ancora con il loro intervento Florian Ladstätter e Christoph Grud di Innsbruck illustreranno come un panificio da spazio chiuso può diventare uno spazio aperto costituendo una vivace piattaforma per scambi culturali e sociali. Infine verrà introdotto il progetto Basis, dal responsabile Hannes Götsch di Silandro, con visita guidata alla palazzina dei servizi dell'ex caserma Druso, che diventerà un centro di innovazione e incubazione.

Il pranzo sarà preparato dalle contadine del luogo con prodotti tipici della Val Venosta.

Il progetto Basis (Business and Service Incubator Schlanders) è stato approvato dalla giunta provinciale nella cornice del Fondo europeo per lo sviluppo regionale. Nato da un'idea di Hannes Götsch, è stato sottoposto un anno fa al Comune di Silandro, il quale lo ha patrocinato ed in seguito approvato, in larga misura, dal consiglio comunale dello scorso settembre. Una grande opportunità non solo per il capoluogo venostano ma per tutta la valle, un centro innovativo aperto alla popolazione che potrà rianimare e dare visibilità, con la possibilità di creare nuovi incentivi lavorativi dando spazio alla creatività. Improntato su tre cardini essenziali: economia, formazione e cultura, sarà punto di aggregazione e di consulenze per aziende avviate e per quelle in via di organizzazione, per nuove idee in materia di business e ancora in collaborazione con gli istituti superiori attiverà laboratori ed officine per sperimentare tecnologie alternative incoraggiando nuovi talenti. Sviluppando, soprattutto un interesse per l'ambiente nei settori della tecnologia alpina e quella dell'agricoltura. Sarà una rete informativa, di collaborazione e lavoro che abbraccerà anche paesi esteri tra i quali Austria, Svizzera, Germania.

La palazzina dei servizi, a differenza degli altri tre blocchi dell'areale dell'ex caserma Druso, non verrà dunque demolita, ma ristruttura e rianimata per dar vita al centro di innovazione ed incubazione. La struttura edificata su due piani ha una superficie complessiva di 2.300 metri quadri ed un volume di oltre 12.000 metri cubi ed è stata progettata per la costruzione di una grande sala riunioni, cucina, bar, teatro, un'area amministrativa e una per laboratori oltre ad alcune unità abitative per ospitare persone interessate allo svolgimento di lavoro temporaneo. Sono tre i giovani che assieme al coordinatore Hannes Götsch stanno lavorando con grande professionalità e molto entusiasmo a questo progetto: Luca Daprà, Katharina Flöss e Kunigunde Weissenegger che hanno instaurato la loro sede presso l'edificio del giudice di pace in via Pretura, 2. I tempi per la realizzazione del centro sono relativamente brevi, infatti dovrebbe essere ultimato verso la fine del 2018.

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